Albania, i piccoli agricoltori in difficoltà

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Di Euronews
Albania, i piccoli agricoltori in difficoltà
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Senza il suo asino, Ndue Fuga, agricoltore albanese, non riuscirebbe a coltivare la sua proprietà. Si tratta di un terreno di 1,5 ettari, situato nel villaggio di Fisht, 80 chilometri a nord-ovest della capitale albanese Tirana. Un lavoro duro, per cui l'uso di tecnologie moderne sarebbe più che necessario. Ma il prezzo del carburante consumato dai macchinari è proibitivo per questo agricoltore, che insieme alla moglie riceve l'equivalente di appena 160 euro al mese dallo Stato. Per coltivare il campo è costretto dunque ad affidarsi a dei vecchi attrezzi e alle bestie da soma.

"Usiamo l'asino per lavorare e coltivare il campo, perchè non ci possiamo permettere il prezzo del carburante per il trattore", afferma l'agricoltore. Questa situazione però non è nuova per il settore agricolo albanese. "Da alcuni anni qui è molto difficile lavorare. A volte usiamo un piccolo trattore, a volte siamo costretti ad usare gli animali da lavoro. Per dirla tutta, non ci possiamo permettere nessuna delle due cose", conclude Ndue Fuga.

Una situazione complicata per gli agricoltori indipendenti

La povertà è un problema concreto per il settore agricolo in Albania. L'80% dei 350 mila agricoltori presenti nel paese sono indipendenti. In quanto tali, non possono ricevere i sussidi del governo, nè le sovvenzioni dell'Unione europea. Se gli agricoltori registrati possono ottenere il 50% di sconto sul diesel necessario per far funzionare i macchinari agricoli, queste agevolazioni non si applicano ai piccoli proprietari, che devono così rinunciare a utilizzare i trattori e altri attrezzi moderni.

Una condizione di povertà particolarmente grave in un Paese per cui l'agricoltura rappresenta il 19% del prodotto interno lordo. Inoltre, una fetta cospicua della popolazione albanese vive in aree rurali: si tratta di 4 albanesi su 10.