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Amore e speranza negli auguri di Papa Francesco: "Dio è con noi"

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Papa Francesco
Papa Francesco   -   Diritti d'autore  يورونيوز

Affacciato alla grande Loggia di San Pietro Papa Francesco ha portato il suo messaggio di speranza con una supplica alla divinità che diventa l'augurio natalizio urbi et orbi alla fine del doloroso 2021 in pandemia...

Dio-con-noi, concedi salute ai malati e ispira tutte le persone di buona volontà a trovare le soluzioni più idonee per superare la crisi sanitaria e le sue conseguenze (...) Rendi i cuori generosi, per far giungere le cure necessarie, specialmente i vaccini, alle popolazioni più bisognose. Ricompensa tutti coloro che mostrano attenzione e dedizione nel prendersi cura dei familiari, degli ammalati e dei più deboli
Papa Francesco

La pazienza dei costruttori di pace

"'Che cosa sarebbe il mondo senza il dialogo paziente di tante persone generose che hanno tenuto unite famiglie e comunità?' (Enc. Fratelli tutti, 198). In questo tempo di pandemia ce ne rendiamo conto ancora di più. La nostra capacità di relazioni sociali è messa a dura prova; si rafforza la tendenza a chiudersi, a fare da sé, a rinunciare ad uscire, a incontrarsi, a fare le cose insieme". Lo ha affermato Papa Francesco nel suo messaggio natalizio.. "E anche a livello internazionale c'è il rischio di non voler dialogare, il rischio che la crisi complessa induca a scegliere scorciatoie piuttosto che le strade più lunghe del dialogo - ha sottolineato  Francesco -; ma queste sole, in realtà, conducono alla soluzione dei conflitti e a benefici condivisi e duraturi". In effetti, ha aggiunto il Pontefice, "mentre risuona intorno a noi e nel mondo intero l'annuncio della nascita del Salvatore, sorgente della vera pace, vediamo ancora tanti conflitti, crisi e contraddizioni (...). Sembrano non finire mai e quasi non ce ne accorgiamo più. Ci siamo abituati a tal punto che immense tragedie passano ormai sotto silenzio; rischiamo di non sentire il grido di dolore e di disperazione di tanti nostri fratelli e sorelle". "Ma ecco, nel cuore della notte, il segno di speranza! Oggi, 'l'amor che move il sole e l'altre stelle' (Par., XXXIII, 145), come dice Dante, si è fatto carne. È venuto in forma umana, ha condiviso i nostri drammi e ha rotto il muro della nostra indifferenza".

Roma sotto la pioggia

In una piazza San Pietro sotto i piovaschi la folla non è mancata come la consueta coreografia degli inni nazionali suonati dalle bande musicali italiana e vaticana. Francesco è apparso un po' stanco ma come sempre determinato nel guidare i cattolici del mondo intero.