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Russia, inflazione alle stelle. Il rincaro dei prezzi pesa sulle feste di fine anno

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Di Debora Gandini
Russia, inflazione alle stelle. Il rincaro dei prezzi pesa sulle feste di fine anno
Diritti d'autore  Pavel Golovkin/AP   -  

Niente caviale e meno champagne. L'inflazione alle stelle in Russia sta costringendo molti cittadini a rivedere i budget di spesa anche in vista delle festività di fine anno. A dicembre nel Paese l'aumento generalizzato e prolungato dei prezzi ha raggiunto il tasso più alto dal 2016.

Il rialzo dei costi ha colpito duramente una larga fetta di popolazione. Senza contare che il 43% dei russi non ha alcun risparmio, almeno secondo un recente sondaggio di reclutamento SuperJob. Per i prodotti alimentari, l'impennata è ancora più marcata, tanto da riesumare ricordi di tempi poco prosperi come quelli degli anni '90, dopo la caduta dell’Unione Sovietica.

"I semi di girasole, che l'anno scorso costavano 40 rubli ora costano il doppio. Il pane costa 100 rubli ora! Tutto sta diventando sempre più caro”, fa sapere un moscovita. “ I salari non stanno aumentando invece. L'anno scorso riuscivo a comprare salsiccia affumicata e pesce per il capodanno. Potrei ancora permettermelo ma non lo faccio. Quest'anno opterò per insalata russa con patate, piselli e altri ingredienti. E del vino ovviamente."

Il trend negativo del potere d'acquisto è la maggiore preoccupazione dei russi. Un problema che sta gravando perfino sulla popolarità del presidente Vladimir Putin e del governo. Il Cremlino intanto corre ai ripari. Dopo aver definito il vertiginoso aumento dei prezzi un problema per l'economia e per i russi cittadini, ha promesso di ridurre l'inflazione al 4% entro il 2022.

Intanto la Banca centrale russa ha alzato i tassi di interesse di un punto all'8,50%. Si tratta del settimo aumento di fila per contrastare il rialzo dell'inflazione, all'8,14% a novembre, e il rischio di ricadute sull'economia.