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Biden-Putin, prove di dialogo sull'Ucraina con gli eserciti al confine

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Di Euronews
Biden-Putin, prove di dialogo sull'Ucraina con gli eserciti al confine
Diritti d'autore  AFP   -  

Le relazioni bilaterali restano deplorevoli, come ammesso dal portavoce russo Dmitry Peskov. Premessa non proprio favorevole a un incontro disteso tra il presidente americano Joe Biden e il suo omologo Vladimir Putin.

Al centro dell'agenda alcuni temi sensibili, dalla sicurezza informatica al programma nucleare dell'Iran. Ma in cima alle priorità c'è lo spostamento di circa 70mila soldati russi al confine ucraino. Funzionari dell'intelligence di Washington affermano che la Russia ha iniziato a pianificare una possibile invasione già all'inizio del prossimo anno.

Putin chiede a Biden garanzie vincolanti

Robert Burns, giornalista di AP, spiega qual è la posta in palio: "Così, il presidente Putin ha risposto alle rimostranze occidentali sui movimenti delle truppe russe vicino all'Ucraina. Putin ha detto, 'Beh, quello che voglio sono alcune garanzie, una sorta di assicurazione legale che la Nato e i suoi Paesi membri come gli Stati Uniti non continueranno a muoversi verso est, verso i confini russi, e a mettere le loro truppe in Ucraina o altrove nella periferia russa'".

Gli Stati Uniti valutano nuove sanzioni contro la Russia

Il Cremlino ha detto la settimana scorsa che Putin chiederà a Biden delle garanzie vincolanti che precludano l'espansione della Nato in Ucraina. Sul fronte opposto, si dice che i funzionari americani stiano valutando ulteriori sanzioni contro la Russia, sottolineando che qualsiasi invasione dell'Ucraina avrà delle conseguenze.

L'esercito ucraino in allerta

Nel frattempo l'esercito di Kiev sembra essere in allerta.
Il presidente Volodymyr Zelensky ha raggiunto le sue truppe al confine per la giornata di celebrazione delle forze armate, che si sono costituite 30 anni fa dopo aver ottenuto l'indipendenza dalla Russia nel 1991.