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Scuola: 2mila studenti baresi in piazza, 'no a doppi turni'

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Di ANSA
Protesta contro scaglionamento, manifestanti da tutta provincia
Protesta contro scaglionamento, manifestanti da tutta provincia

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">BARI</span>, 27 <span class="caps">SET</span> – “La scuola non ci deve insegnare a<br /> sgomitare per un mezzo di trasporto”, “per due anni ci avete<br /> trascurato ma ora ci avete stufato, no ai doppi turni”. Sono<br /> alcuni degli slogan della protesta organizzata dai circa 2mila<br /> studenti delle scuole della provincia di Bari scesi oggi in<br /> piazza per manifestare contro lo scaglionamento degli ingressi<br /> nelle 67 scuole superiori dell’area metropolitana, disposto<br /> dalla prefettura di Bari per evitare assembramenti sui mezzi di<br /> trasporto. In base al provvedimento, il 75% degli studenti entra<br /> alle 8 e il restante 25% alle 9.40. Il corteo di protesta è partito da piazza Umberto, nel centro<br /> di Bari e i manifestanti si sono radunati in piazza Libertà,<br /> davanti al palazzo della Prefettura. Con striscioni, cartelli e<br /> megafoni, hanno spiegato le ragioni del loro dissenso, chiedendo<br /> di essere ascoltati: propongono di tornare al turno unico o<br /> almeno di concedere alle scuole più flessibilità e possibilità<br /> di organizzazione degli orari in base alle singole e diverse<br /> esigenze e alla percentuale di pendolari che ogni istituto<br /> accoglie. Una delegazione di sei rappresentanti di istituto di<br /> altrettanti licei e istituti tecnici di Bari ha incontrato un<br /> dirigente della Prefettura per esporre il proprio disagio e<br /> avanzate le richieste alla base della protesta. “Abbiamo spiegato che l’ingresso scaglionato ci ha dato più<br /> problemi di quanti avrebbe dovuto risolvere – ha detto dopo<br /> l’incontro Matteo Simone, rappresentante di istituto del liceo<br /> Scientifico Fermi di Bari e coordinatore dei rappresentanti di<br /> istituto della provincia – .Abbiamo chiesto che siano potenziati<br /> gli autobus e i trasporti. Ci è stato detto che stanno facendo<br /> un monitoraggio e che al massimo la prossima settimana ci sarà<br /> un altro tavolo tecnico con le aziende di trasporti e l’ufficio<br /> scolastico per tentare di trovare una soluzione”. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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