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Parroco dell'Imperiese, campane attirano blasfemie

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Di ANSA
Battaglia tra blasfema e prete finisce su bollettino parrocchia
Battaglia tra blasfema e prete finisce su bollettino parrocchia

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">OSPEDALETTI</span>, 27 <span class="caps">SET</span> – E’ guerra aperta tra il prete<br /> di un paesino dell’Imperiese, Ospedaletti, e una donna talmente<br /> irritata dal suono delle campane della chiesa che tutte le<br /> volte, puntuale, scende in piazza e accompagna il ‘din don’ con<br /> una sequela di bestemmie. Il prete ha sopportato un po’ poi,<br /> sulla spinta delle continue lamentele dei fedeli, ha scritto il<br /> lungo articolo sul bollettino intitolato ‘“Le campane che<br /> dovrebbero attirarci a Dio, attirano le bestemmie”,<br /> accompagnando il testo con il decreto vescovile in cui si<br /> riporta la storia delle campane e il regolamento. Il problema delle campane, ammette il prete “esiste da<br /> sempre, da quando la buon’anima di don Martelletti ha fatto<br /> costruire il campanile – ha detto -. Non capisco perché questa<br /> avversione: le campane suonano cinque volte al giorno per non<br /> più di tre minuti complessivi. Alle 12 e alle 20 salutano la<br /> Madonna, mentre negli altri momenti annunciano messa e rosario<br /> e c‘è una pausa dalle 12 alle 17. Ogni volta suonano non più di<br /> 30 secondi”. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, è stata<br /> il 12 settembre scorso, quando la donna, che abita vicino alla<br /> chiesa, è scesa in piazza puntuale e ne ha tirate giù una<br /> montagna, proprio nel giorno della Festa di Maria. “Ho ricevuto<br /> tantissime telefonate, da parte dei vicini scandalizzati. Io non<br /> l’ho sentita altrimenti l’avrei rimproverata” ha detto il prete<br /> che dice di non aver presentato alcuna segnalazione ai<br /> carabinieri. Tra l’altro, la blasfemia non è più un reato ma un<br /> illecito amministrativo, essendo stata depenalizzata nel 1999 e<br /> prevede solo una nsanzione da 51 a 309 euro. La battaglia<br /> prosegue ma don Michele ha gettato il guanto della sfida: “Sono<br /> disponibile – ha detto – a ricevere chiunque voglia dialogare”.<br /> (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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