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Terremoto: appello Arquata Futura a Bianchi, no a pluriclassi

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Di ANSA
Qui scuola modello, ma non è scongiurata ipotesi accorpamento
Qui scuola modello, ma non è scongiurata ipotesi accorpamento

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">ARQUATA</span> <span class="caps">DEL</span> <span class="caps">TRONTO</span>, 05 <span class="caps">SET</span> – Nuovo appello al<br /> ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi da parte<br /> dell’associazione Arquata Futura, che in una lettera esprime<br /> esprimono “sconcerto e delusione” perché “è tutt’altro che<br /> scongiurato il pericolo di accorpamento e soppressione delle<br /> classi nelle scuole della parte più colpita del cratere<br /> marchigiano” nonostante la promessa del Governo “all’indomani<br /> del quinto anniversario del sisma che tanti lutti e tanta<br /> distruzione ha portato nei nostri paesi”. Arquata Futura aveva già scritto al ministro il 20 agosto,<br /> segnalando in particolare il plesso scolastico di Arquata del<br /> Tronto, “vero fiore all’occhiello del territorio, costruito<br /> dalla Fondazione Specchio dei Tempi e punto di riferimento, per<br /> qualità e varietà delle attività formative, anche per i Comuni<br /> vicini. Infliggere le pluriclassi, e quindi un fatale scadimento<br /> della qualità dell’istruzione, in una situazione già fortemente<br /> penalizzata si sarebbe tradotto nell’implicito invito a<br /> iscrivere altrove i bambini in età scolare, portando a nuovo<br /> impoverimento e nuovo spopolamento”. Dopo le proteste del<br /> Comune, delle associazioni e di analoghe rimostranze da parte di<br /> altri Comuni del cratere “il 25 agosto era arrivata<br /> l’assicurazione di uno stanziamento di 400 milioni assegnato al<br /> ministro per l’Istruzione che avrebbe consentito di mantenere il<br /> numero di classi dello scorso anno scolastico almeno per quello<br /> in procinto di iniziare. L’annuncio era stato dato dalla<br /> presidente di Anci Marche”. “Accade però – seguita Arquata<br /> Futura – che il funzionario responsabile dell’Ufficio scolastico<br /> regionale delle Marche, proprio in questi giorni di avvio delle<br /> attività, stia agendo come se non fosse accaduto nulla. Presidi<br /> e direttori delle scuole interessate sono stati infatti invitati<br /> a organizzare orari e attività scolastica proprio a partire da<br /> quell’accorpamento delle classi che sembrava essere stato<br /> evitato”. L’associazione chiede l’intervento del ministro e un<br /> chiarimento urgente: “la qualità dell’offerta scolastica è<br /> fattore decisivo nella decisione delle famiglie di tornare o<br /> andare via dalla zona più colpita dal terremoto”. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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