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Stati Uniti ancora senza presidente, rush finale nello spoglio dei voti

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Di redazione italiana
Stati Uniti ancora senza presidente, rush finale nello spoglio dei voti
Diritti d'autore  Kevin Fowler/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved   -  

A una manciata di voti dalla Casa Bianca, gli Stati Uniti -polarizzati come non mai- attendono la fine dello scrutinio che decreterà il 46 presidente della federazione.

E il dem Joe Biden fa già discorsi di appeasement, indossando la divisa di presidente in pectore. "In America il voto è sacro, è il modo in cui gli americani esprimono la propria volontà e sarà la loro volontà a decidere il futuro presidente e niente altro. Per cui ciascun voto deve essere contato e quello che accadrà e così deve essere. Siamo però sicuri che quando lo spoglio sarà finito la sentrice Harris e io saremo i vincitori".

Nelle prossime ore potrebbe arrivare il risultato di Pennsylvania, Arizona, Georgia e Nevada e i giochi, nonostante il vantaggio di Biden restano ancora aperti. 

Stando a un calcolo del New York Times Trump avrebbe a sua disposizione 4 combinazioni favorevolie in grado di portarlo di nuovo alla CAsa Bianca, contro le 27 di Biden. Esiste anche la possibilità di un pareggio nel caso in cui ,  Trump vincesse in Pennsylvania, North Carolina, Arizona e Nevada, e Biden in Georgia, entrambi avrebbero 269 voti elettorali . Scenario possibile anche se molto improbabile.

Trump è in vantaggio in Pennsylvania  di circa 22mila voti. Le schede che mancano dovrebbero essere molto a favore dei democratici: e sono «centinaia di migliaia», secondo le autorità dello Stato.

Biden fino a qualche ora fa era  in Nevada - con un margine intorno all’1%, e conteggio oltre all’89%; in Arizona conduce con due punti di scarto, circa 68 mila preferenze in più, quando lo spoglio è arrivato all’86%  del totale.

Grande attenzione anche alla Georgia, dove il presidente è in vantaggio con il 49,5% contro il 49,2%. Qui manca ancora poco meno del 2% delle schede per terminare lo scrutinio Il presidente sembra al sicuro solo in North Carolina, dove dovrebbe conquistare i 15 grandi elettori.

Biden spera di infilare Pennsylvania, Nevada, Arizona. In questo caso andrebbe a 290 delegati. Se poi si aggiungessero i 16 della Georgia arriverebbe a quota 306 rappresentanti.

Contro i peggiori scenari Donald Trump per`ò affila le armi e annuncia ricorsi ovunque per arrivare alla Corte Suprema: alle 19 ora di Washington, notte fonda in Europa, dichiarava:

"Se si contassero solo i voti legali vincerei facilmente Ma stanno contando anche i voti illegali, stanno manovrando per truccare i risultati, ma noi faremo di tutto per tutelare l'integrità del voto di queste elezioni".

La battaglia non è ancora persa e i ricorsi annunciati e in fondo minacciati ancora prima del voto potrebbero allungare il supplizio dell'attesa.

 Il figlio di Trump Donald, Trump Jr, ha rincarato la dose: "Quello che Trump può fare,è combattere fino alla fine perché il processo sia trasparente e anche i democratici dovrebbero volere questo a meno che non stiano barando".

Una cosa è certa, il voto popolare non premia Donald Trump, che ha ottenuto 68 milioni di preferenze contro i 72 milioni di Biden. Così come fu 4 anni fa, quando Hilary Clinton ottenne 3 milioni di voti in più e si vide sfuggire di mano l'agognata presidenza.