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Aborto, Macri: "Una legge non risolve il problema delle gravidanze indesiderate"

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Aborto, Macri: "Una legge non risolve il problema delle gravidanze indesiderate"

Aborto, Macri: "Una legge non risolve il problema delle gravidanze indesiderate"
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Il no alla legalizzazione dell'aborto in Argentina ha scatenato un'ondata di proteste in tutto il Sudamerica. Migliaia di donne sono scese in strada in diverse città, da Lima a Rio de Janeiro, per manifestare conto la decisione del senato, che ha bocciato la proposta di legge che avrebbe reso l'aborto legale e gratuito entro la quattordicesima settimana di gravidanza.

L'aborto continuerà ad essere regolamentato dalla legge del 1921, che consente l'interruzione di gravidanza solo in caso di stupro o di pericolo di vita per la madre

"Siamo davanti ad un problema che non sarà risolto da un legge in più o in meno ed è quello delle gravidanze indesiderate - ha detto il presidente argentino Mauricio Macri -. Nel paese ci sono 100mila bambini figli di ragazze madri. Per me è una questione centrale e continuerà ad essere in cima alla mia agenda: queste ragazze devono avere la possibilità di pianificare le loro vite".

Macri ha detto anche che il governo lavorerà a stretto contatto con le province del Nord e con la provincia di Buenos Aires, le zone dove si registra il maggior numero di gravidanze non desiderate. Il capo dello Stato ha annunciato inoltre che intende "far inserire nei programmi scolastici l'educazione sessuale".