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La misteriosa Vanessa di Barber ammalia Glyndebourne

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La misteriosa Vanessa di Barber ammalia Glyndebourne

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Una bella casa di campagna inglese nell'East Sussex, un pubblico elegante che si gode il suo sontuoso picnic... È in quest'ambientazione che si svolge un festival lirico unico al mondo, Glyndebourne.

All'interno, lo shock del contrasto: buio e stridor di denti, nella Vanessa di Samuel Barber, un'inquietante opera dell'epoca di Hitchock, messa in scena per la prima volta 60 anni fa.

Per il regista Keith Warner, "Questa è un'opera che potrebbe quasi essere recitata non come un musical ma come un dramma teatrale, con in più questa meravigliosa musica lirica, e attrae il pubblico in una storia molto dark e misteriosa".

Una casa dove il tempo si è fermato... Vanessa, interpretata dalla soprano britannica Emma Bell, è stata abbandonata dall'amante Anatol. Ha coperto tutti gli specchi e si è rinchiusa in casa, in attesa del suo ritorno. Ma ad apparire, anni dopo, sarà invece... il figlio di Anatol.

"Immagina, aspettare qualcuno per vent'anni - commenta Emma Bell -, e a un certo punto sembra che questo qualcuno stia per per attraversare la soglia. Sei più vulnerabile che mai".

Nella geniale e sorprendente scenografia di Keith Warner, sui personaggi incombono specchi giganti. Nei quali, dice il regista, "Ci sono riflessi infiniti. Si possono vedere cose infinite. Puoi vedere te stesso nel presente. Puoi guardare attraverso lo specchio del passato... ed è come se potessi vedere riflesse la tua vita e la vita intorno a te. Puoi quasi restare con distacco a osservare in modo analitico quello che accade".

Una scenografia che, per Emma Bell, permette di "usare questi specchi per guardare oltre, creare un altro mondo dietro la cortina", e che è adatta per il mondo sonoro del dramma, "epico, cinematico, ampi archi di suono e alti e bassi estremi. È un mondo vastissimo, un'enorme tavolozza di colori".

"Si capisce che è un'opera americana - dice il direttore d'orchestra Jakub Hrůša -dal mondo sonoro, in particolare dai suoni degli ottoni, dall'essenza ritmica, e anche dalla dolcezza delle melodie. Cambia in continuazione, in modo che il pubblico è costantemente provocato a lasciarsi coinvolgere".

"Penso che sia dark nel senso che la psicologia umana dell'opera è dark - conclude Warner -. Ma penso - e spero - che sia anche molto elegante e molto bella, perché in un certo senso ci vuole una luce superficiale in questo mondo per poter leggere e percepire l'oscurità sottostante".

Vanessa è in scena al Glyndebourne Festival fino al 26 agosto, e sarà trasmessa in diretta nei cinema e gratuitamente onlinesu glyndebourne.com alle 18.30 di giovedì 14 agosto.

Il video è stato filmato durante le prove generali.

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