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Dieci anni fa cominciava la peggior crisi economica del dopoguerra

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Dieci anni fa cominciava la peggior crisi economica del dopoguerra

Dieci anni fa cominciava la peggior crisi economica del dopoguerra
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Le prime avvisaglie c'erano state qualche mese prima, ma è nel 2008, con lo scoppio della bolla immobiliare negli Stati Uniti, che la peggior crisi economica del dopoguerra si manifesta compiutamente. Una crisi le cui radici affondano nei primi anni del nuovo millennio, quelli del boom immobiliare.

Nel 2005, nel solo mese di luglio, vengono firmati più di un milione e trecentomila contratti di vendita. Rassicurate dai prezzi sempre più alti, molte famiglie con case di proprietà si indebitano usando come garanzia le case stesse.

Quando però i possessori di mutui subprime - prestiti ad alto rischio finanziario concessi dagli istituti di credito a clienti a forte rischio debitorio - cominciano a non pagare più le rate a causa de rialzo dei tassi d'interesse, scattanno i pignoramenti che mettono in moto la crisi. In breve tempo, l'offerta immobiliare supera la domanda e i prezzi delle case crollano. La crisi si estende presto dai mercati finanziari all'economia reale.

L'economia dell'eurozona ha raggiunto picchi superiori a quelli pre-crisi solo nel 2014. Negli ultimi quattro anni la crescita è stata in media del 2% annuo, con differenze vistose a seconda dei paesi. Il livello dei consumi in Italia e Spagna è ancora inferiore rispetto a dieci anni fa, mentre in Germania e Francia è cresciuto del 10%. Secondo l'ultimo resoconto della Bce i salari in Italia e Spagna sono ancora significativamente più bassi rispetto al periodo pre-crisi.