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Il Tour de France delle cadute: bastano i caschi?

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Il Tour de France delle cadute: bastano i caschi?

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Il Tour delle (troppe) cadute

Ci sono state molte cadute in questo Tour de France 2018. Cadute che ai ciclisti provocano spesso gravi lesioni.

L'americano Lawson Craddock si è ridotto così a causa di una caduta provocata da uno spettatore troppo in avanti sulla strada.

Lawson Craddock dopo la caduta.

Quattro ambulanze seguono il Tour de France, sotto la direzione di Florence Pommerie, Capo dello staff medico. Cura molte escoriazioni e ferite profonde causate soprattutto dalle cadute in discesa.

Un momento drammatico della corsa, dopo una caduta.

Almeno ci sono i caschi

I caschi sono obbligatori per i ciclisti dal 2003, dopo la morte di Kirilev alla Parigi-Nizza di quell'anno.
Il casco che il francese Romain Bardet ha testato in laboratorio serve per attenuare l'impatto della caduta.

Questi caschi, testati sui 20 km/h, tuttavia, non danno alcuna garanzia sulla protezione totale dei ciclisti ad una media di oltre di 40 km/h.

Spiega Rémi Schaefer, tecnico Critt Sports and Recreation: "Tutta questa energia è assorbita dal casco, è l'energia che non colpirà la testa del corridore".

Rémi Schaefer e i suoi caschi.

Cadute e ritiri eccellenti

Richie Porte, Chris Froome, Nairo Quintana: finora abbiamo visto grandi nomi finire sull'asfalto. Alcuni di loro, come Vincenzo Nibali e Philippe Gilbert, hanno dovuto abbandonare il Tour.