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Caso Benalla, Macron: «L’unico responsabile sono io»

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Caso Benalla, Macron: «L’unico responsabile sono io»

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Un affaire quello di Benalla, fatto di violenze e di privilegi, che sta mettendo in imbarazzo il presidente francese Emmanuel Macron.

“Ciò che è accaduto il primo maggio è stato un tradimento. Se cercano un responsabile, l’unico e solo responsabile sono io. Non puoi essere leader quando tutto va bene e scappare nei momenti difficili. Lo ripeto, se vogliono sapere chi è il responsabile, eccolo qui. Sono qui, risponderò davanti al popolo francese sovrano”, sottolinea Macron.

Nessun giro di parole per il capo dell’Eliseo, parlando del caso Benalla dinanzi ai parlamentari della maggioranza e sottolineando, comunque, che l’ex bodyguard non ha mai posseduto il famoso codice nucleare, non ha mai vissuto in 300 metri quadrati all'Alma, non ha mai vinto 10.000 euro, e non è mai stato il suo amante.

Sotto la lente i manifestanti picchiati dall’ex collaboratore mentre indossava il casco della polizia, quando avrebbe dovuto essere un semplice “osservatore”. Poi la presenza sul pullman dei Blues, dopo la vittoria del mondiale. Infine i privilegi, dalla macchina con autista fino all’appartamento in una delle zone più chic di Parigi. Per la prima volta dall'inizio del suo mandato, il presidente Emmanuel Macron si ritrova spalle al muro: una mozione di sfiducia contro il governo, il rinvio dei lavori della riforma costituzionale, la paralisi del Parlamento francese.