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Traffico di neonati in India: bufera sulle Case di Madre Teresa

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Traffico di neonati in India: bufera sulle Case di Madre Teresa

Traffico di neonati in India: bufera sulle Case di Madre Teresa
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È bufera in India sull'operato dell'ordine creato da Madre Teresa di Calcutta.

Il governo indiano ha ordinato l'ispezione di tutti gli orfanotrofi e le Case di Madre Teresa che si occupano di bambini, dopo che una suora è stata arrestata con l'accusa di traffico di neonati.

L'inchiesta

L'inchiesta ha portato all'arresto, all'inizio del mese, della madre superiora e un'impiegata della Casa di Ranchi nel Jharkhand: l'accusa aver venduto un neonato a una famiglia dell'Uttar Pradesh per 120mila rupie (1.490 euro).

La superiora generale delle Missionarie della carità ha già dichiarato che l'istituto avrebbe indagato sul fatto, mentre la Conferenza episcopale dell'India ha espresso dubbi, temendo che il caso delle suore di Madre Teresa del Jharkhand sia gonfiato apposta da "alcune persone" per sminuirne l'opera.

Secondo il racconto della Superiora, le ispezioni e i sequestri dei registri da parte delle forze dell'ordine sono avvenuti senza lasciare alcuna notifica.

A difesa dell'ordine fondato da Madre Teresa è intervenuta anche la chief minister del West Bengal : "Le Missionarie della Carità sono famose in tutto il mondo. Se alcuni individui hanno fatto qualcosa di sbagliato, non si può ritenere responsabile l'intera organizzazione".

Per la chef minister il caso è un tentativo di gettare discredito sulle suore da parte del il Bjp, il partito nazionalista indù, al potere, che "non vuole risparmiare nessuno".

Adozioni illegali

L'adozione illegale è un business importante in India, dove ogni anno, spariscono nel nulla circa 90.000 bambini, stando alle cifre ufficiali.

L'ordine delle Missionarie è stato fondato a Calcutta nel 1950 da Madre Teresa. Forte di 5000 religiose nel mondo, l'organizzazione ha diramazioni in oltre 130 Paesi.