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Ungheria fuori dal patto globale sui migranti delle Nazioni Unite

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Ungheria fuori dal patto globale sui migranti delle Nazioni Unite

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L'Ungheria intende abbandonare il patto sull' immigrazione delle Nazioni Unite, considerato una "minaccia per il mondo". Budapest si è opposta con forza alla politica migratoria dell'Unione europea da quando nel 2015 chiuse i suoi confini meridionali per respingere i migranti. Euronews ha incontrato a Bruxelles il ministro degli esteri ungherese

Euronews:

"L'Ungheria a annunciato che si ritirerà dalle trattative sul patto per per l'immigrazione delle Nazioni Unite, perchè?"

Peter Szijjarto,Ministro degli esteri unghrese:

"Questo documento è molto distorto e squilibrato nel senso che cerca di presentare l' immigrazione come qualcosa di buono per definizione e come un diritto fondamentale - cosa che non è- e si concentra solo sui diritti dei migranti invece di concentrarsi sui diritti delle persone in generale com'era scritto nel patto".

Euronews:

"Ma è un accordo non vincolante, giusto?"

Peter Szijjarto, Ministro degli esteri unghrese:

"Ogni volta che un patto viene approvato dalle Nazioni Unite, si può essere sicuri che sarà un punto di riferimento quando si tratta di sentenze, di giurisdizione, di decisioni dei tribunali internazionali o domestici, quindi non è così semplice dire che non è legalmente vincolante".

Euronews:

"La presidenza austriaca ha posto in primo piano la questione del controllo delle frontiere esterne e della protezione delle frontiere esterne: l'ultimo vertice europeo si è concluso un accordo al riguardo, come lo giudica?"

Peter Szijjarto, ministro degli esteri ungherese:

"Tutti parlano della protezione delle frontiere esterne, ma queste parole non sono seguite da azioni, o talvolta da azioni che addirittura contraddicono le parole. Dopo aver detto che è importante proteggere i confini esterni il ministro degli Interni italiano ha deciso che nessuna nave carica di migranti può entrare nei porti italiani e invece di essere elogiato o aiutato è sotto attacco ".

Euronews:

"Quindi l'idea adesso è quella di creare piattaforme di sbarco, punti al di fuori dell'Unione europea per iniziare trattare le richieste d'asilo. Ciò richiederebbe la cooperazione con i paesi africani. Ma finora nessun singolo paese africano ha accettato, qual'è la prossima mossa?"

Peter Szijjarto ministro degli esteri ungherese:

"Sono d'accordo sul fatto che l'istituzione di questo tipo di centri deve basarsi su un accordo con i paesi africani ospitanti e penso che possiamo far leva su questi paesi offrendo finanziamenti. Dobbiamo collegare queste attività di finanziamento ad alcune condizioni: dobbiamo dire: ok, prendete questi soldi, ma dovete fare riforme per impedire che le persone lascino il paese e dovrete lavorare con noi per ridurre la pressione sull'Europa ".