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Russia 2018: la Francia spera nella "seconda stella"

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Russia 2018: la Francia spera nella "seconda stella"

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Anelise Borges:

"Alla vigilia della finale del Mondiale, in Francia le aspettative sono molto alte. In primo luogo perché la Francia ha una squadra molto forte, in seconda battuta perché c'è voglia di aggiungere sulla maglia una seconda stella. L'ultima volta in cui "les bleus" hanno regalato un mondiale ai tifosi, risale a 20 anni fa. Ma c^è qualcosa che va oltre il semplice calcio. Si tratta di una nazione spesso divisa che raramente è d'accordo su tutto e altrettanto raramente ha la possibilità di sognare e di fare il tifo in maniera unita.

I francesi domani avranno l'opportunità di stringersi ad una squadra che rappresenta la Francia in tutta la sua diversità. L'intera nazione ha riposto le speranze nei piedi di giocatori di nome Pogba, Dembelé, Umtiti e Mbappé. Quest'ultimo, fenomenale giocatore di 19 anni con radici algerine e del Camerun.

E tra i 23 giocatori che Didier Deschamps ha scelto per rappresentare la Francia quest'anno in Russia, 17 sono immigrati o figli di immigrati, 12 sono di origine africana. E naturalmente questo solleva domande sull'assimilazione in un periodo in cui il populismo ed il razzismo sono in aumento in questo paese. Quindi in tutta la Francia domenica ci saranno centinaia di migliaia di persone che faranno il tifo per i loro eroi.

Eroi con cui possono effettivamente identificarsi. Eroi che vorrebbero vedere tornare con quella Coppa. Ma la cosa ancora più importante è se la squadra francese francese può effettivamente ispirare altri settori della società per quanto riguarda l'integrazione, la Francia, al di la del calcio, avrà già ottenuto una grande vittoria ".