ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Mondiali, la serie di rigori così non va bene. Ecco come sarebbe più giusta | Opinione

Lettura in corso:

Mondiali, la serie di rigori così non va bene. Ecco come sarebbe più giusta | Opinione

Mondiali, la serie di rigori così non va bene. Ecco come sarebbe più giusta | Opinione
© Copyright :
Schmeichel, portiere danese, contro Modric impegnato nel tiro dal dischetto durante l'ottavo di finale Danimarca-Croazia
Dimensioni di testo Aa Aa

By László Csató

I rigori mettono a dura prova i nervi di qualsiasi giocatore, anche quelli con più classe o esperienza. C'è una buona ragione per temerli dal momento che la scienza suggerisce che la cosiddetta "lotteria" si basi più sulla fortuna che sulle abilità tecniche.

L'astrofisico Stephen Hawking diede una risposta tutto sommato deludente su come calciare un rigore perfetto (rincorsa di 5 passi, con un arco di 20-30 gradi, calciare di collo interno, e piazzare la palla a 50 centimetri dall’incrocio). "Bella forza, professore. Ce lo dicevano anche gli allenatori da ragazzini, che bisogna tirare forte e teso nell’angolo, magari a mezz’altezza e a un palmo dal palo. Il problema è riuscirci mentre il mondo ti guarda, e il tuo errore può causare una catastrofe sportiva", si legge su Repubblica.

C'è da considerare un fatto, quando si parla dei rigori: la squadra che calcia per prima ha un vantaggio significativo a causa della pressione psicologica che esercita sui suoi avversari.

Dopo la serie di rigori di domenica 1 luglio, che ha portato Russia e Croazia ai quarti di finale della Coppa del Mondo a scapito di Spagna e Danimarca, euronews ha conversato con un economista per capire come rendere più "giusto" uno dei momenti più drammatici e spietati di questo sport.

Cosa c'è che non va nei calci di rigore?

Prima del 1978, quando una partita di Coppa del Mondo FIFA della fase ad eliminazione diretta non veniva risolta ai supplementari, il vincitore veniva deciso con il sorteggio. I rigori furono introdotti per rendere il risultato meno soggetto al caso. Ma ancora oggi sono considerati più una questione di fortuna che un meccanismo premiante nei confronti della squadra più forte.

In base alle regole attuali, si fa testa o croce con l'arbitro e il vincitore può decidere se effettuare il primo o il secondo calcio. Quindi le squadre A e B possono calciare cinque rigori ciascuna, in maniera alternata, secondo la sequenza AB | AB | AB | AB | AB. Se si protrae una situazione di parità, inizia una seconda fase in cui il primo che sbaglia - a fronte della marcatura dell'altra squadra - perde.

Possiamo chiamare questa regola ABAB.

Dato che la maggior parte dei rigori finisce in rete, il giocatore a cui spetta il secondo calcio subisce una più grande pressione psicologica. Soprattutto dal terzo o quarto rigore in avanti, quando un errore potrebbe significare sconfitta ed eliminazione. L'evidenza statistica mostra che la squadra che calcia per prima vince in circa il 60% dei casi. Poiché questo fatto è ampiamente conclamato, il capitano che vince il sorteggio sceglie quasi sempre di effettuare il primo calcio.

Quali le altre opzioni possibili?

Per bilanciare questo squilibrio, l'organo di regolamentazione del calcio IFAB (International Football Association Board) ha deciso di testare un **sistema alternativo chiamato ABBA.

**La sequenza AB | BA | AB | BA | AB, che rispecchia la sequenza di servizio in un tiebreak di tennis, continuerebbe anche in caso della seconda fase di rigori, quella in cui chi sbaglia finisce a casa.

Sono stati programmati dei test all'Europeo 2017 Under-17, sia maschile che femminile, e le prove sono state estese all'Europeo Under-19 maschile e femminile dello stesso anno.

Il nuovo sistema ha fatto il suo debutto nella semifinale del Campionato femminile Under-17 tra Germania e Norvegia l'11 maggio 2017. E 'stato anche applicato durante la FA Community Shield 2017 quando l'Arsenal, vincitore della finale di FA Cup 2017, ha vinto la serie di rigori contro il Chelsea di Conte, campione di Premier, con il metodo ABBA.

La x indica: rigore segnato

L'attuale regolamento calcistico (Regole del gioco 2018/19) afferma esplicitamente nella sua sezione in cui si discutono i progetti futuri che l'IFAB si concentrerà su questioni di equità e integrità. Lavorando con i suoi panel di esperti, si consulterà ampiamente su una serie di importanti argomenti legati al diritto, tra cui un sistema potenzialmente più equo di calciare dal dischetto.

Dei ricercatori hanno suggerito alcuni altri schemi per i calci di rigore. Tutti questi iniziano con il tradizionale lancio della moneta. La regola del catch up tiene conto dei risultati del round precedente dando la possibilità alla squadra che ha fatto peggio di recuperare lo svantaggio.

Fondamentalmente si basa sullo stesso metodo ABBA ma, se la squadra che calcia per prima fallisce il tiro mentre l'altra lo mette in porta, allora l'ordine rimane invariato nel turno successivo così da dare un vantaggio a chi è sotto.

La sua variante è la regola del catch up alternato che applica lo stesso principio per i primi cinque turni ma, entrati nella seconda tornata, la squadra che ha calciato il secondo giro di rigori nella prima fase si presenta stavolta per prima dal dischetto.

Può farci un esempio?

A titolo di esempio, si consideri il caso in cui la squadra A segna tre rigori fallendo il secondo e il quinto. La squadra B segna anch'essa tre rigori, fallendo il secondo e il quarto.

Seguendo lo schema ABBA, dal momento che i primi due calci di rigore sono entrati in rete (1-1), tocca a B calciare per primo il secondo rigore. Entrambe le squadre sbagliano.

Tocca ad A. Stavolta entrambe le squadre segnano (2-2).

Quarto rigore, inizia B. Fallisce, e così A vince.

Con il catch up alternato si punta a cercare di eguagliare le probabilità di vittoria tra le due squadre.

B rimane il primo a calciare e, se la palla finisce in rete, mentre A sbaglia, siamo sul 3-3. La serie passa così alla fase in cui chi sbaglia, perde.

A calcerebbe prima ma, secondo la nuova regola, tocca a B iniziare. Quindi, la sequenza complessiva diventa

Prima fase: AB| BA | AB | BA | BA
Seconda fase (catch up): AB | BA | AB...
Seconda fase (catch up alternato): BA | AB | BA...

Quale approccio è il più "giusto"?

Sulla base di ricerche empiriche, è ragionevole supporre che, avendo giocatori di pari livello, la probabilità che un rigore abbia successo dipende solamente dal fatto che il calciatore si diriga sul dischetto per primo o per secondo.

Per avere una parità di condizioni, le squadre dovrebbero avere la stessa possibilità di vittoria.

I calcoli matematici rivelano che la regola ABAB sia molto ingiusta.

Il metodo ABBA e le regole catch up sono simili, ma la regola del catch up alternato supera entrambe e sembra promettere più equità. Si basa sul risultato dei rigori calciati nella prima fase, dal secondo in avanti, e potrebbe rendere ancora più emozionante l'intera serie di penalty. L'applicazione della regola del catch up alternato aumenta infatti la probabilità di raggiungere la seconda fase, quella in cui chi sbaglia va a casa.

Poiché qualsiasi riforma comporta costi significativi, riteniamo che valga la pena scegliere un meccanismo il più possibile equo.

László Csató è ricercatore di post-dottorato presso l'Institute for Computer Science and Control, Hungarian Academy of Sciences, e senior lecturer alla Corvinus University of Budapest.