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Luciana Castellina e la rivoluzione di là da venire

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Luciana Castellina e la rivoluzione di là da venire

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In occasione dell'inumazione delle ceneri di Simon Veil al Pantheon di Parigi abbiamo intervistato l'ex fondatrice e direttrice de il Manifesto nonchè ex parlamentare comunista, Luciana Castellina che osserva con lucidtà i nodi più gravi che l'Europa deve affrontare.

Paolo A. Valenti: Se in questi ultimi mesi avessimo dovuto titolare l'insieme dei servizi giornalistici che Euronews ha realizzato sulle gravi questioni europee avremmo dovuto scrivere cosi’ POVERA EUROPA SEI ARRIVATA ALLA FINE. C’è qualche speranza per salvare quel che resta dell’Europa?

Luciana Castellina: Tutta questa discussione sull'Europa è un po' ridicola perchè, come dire, anche lo Stato Sabaudo era un pessimo stato ma non è mai venuto in mente a nessuno che sarebbe stato meglio tornare al Regno delle Due Sicilie; quindi il problema non è dentro o fuori l'Europa, facciamola o non facciamola. Il problema è cambiare il modo di essere dell'Europa che è una cosa ben diversa. Io dico che bisogna puntare sull'Europa perchè c'è la globalizzazione, il grosso delle decisioni vengono prese a quel livello pensare di ritornare allo stato nazionale è del tutto illusorio".

D: L’Italia è a un punto di svolta, la sinistra è in frantumi e l’opinione pubblica europea si costruisce a colpi di tweet con le varie tifoserie. La tifoseria un po' più imponente è quella che sta attorno al Ministro Matteo Salvini. Cosa accadrà nei prossimi mesi dell’Italia e del suo posizionamento in Europa?

Luciana Castellina: Il problema è che bisogna cambiare completamente il modo di pensare la questione della migrazione perchè è diventato il tema unico e centrale del dibattito politico e da questo punto di vista Salvini è pessimo, ma in Europa sono molti i suoi imitatori o precursori che lo sono altrettanto. La questione dell'emigrazione è diventata una farsa, le cifre che vengono date sono tutte false, in Italia in particolare abbiamo più italiani giovani, laureati che emigrano di quanti sono gli africani che immigrano in Italia. Le cifre che vengono date sono tutte sballate, si è creata a questo punto proprio una psicosi e d'altra parte questi poveracci emigrano qui per colpa nostra, non vengono qua per divertimento, vengono perchè scappano da paesi disastrati a causa del colonialismo, del neocolonialismo, delle guerre che abbiamo fatto etc., basta pensare alla Libia.

D: Lei Castellina ha detto che la Rivoluzione francese ha dato un po’ di libertà ma non ha dato l’uguaglianza e che la Rivoluzione sovietica per dare l’uguaglianza ha tolto la libertà, qual è allora la rivoluzione che dobbiamo ancora attendere?

Luciana Castellina: E' una rivoluzione molto difficile pero' penso che non si puo' fare a meno di sperarci perchè libertà e uguaglianza sono le due cose principali di una società, vogliamo rinunciarci? Certo ci si puo' rinunciare ma allora poi abbiamo gli scenari che osserviamo con gli immigrati ammazzati nel Mediterraneo perchè sono privi di libertà ma anche perchè l'uguaglianza è stata dimenticata.