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Sicurezza percepita e armi, il figlio di Di Bartolomei posta una foto della pistola con cui si uccise il padre

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Sicurezza percepita e armi, il figlio di Di Bartolomei posta una foto della pistola con cui si uccise il padre

Sicurezza percepita e armi, il figlio di Di Bartolomei posta una foto della pistola con cui si uccise il padre
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Il figlio di Agostino Di Bartolomei, ex capitano della Roma morto suicida nel 1994 quando si sparò al petto con una pistola, ha postato questo messaggio su Facebook e Twitter dopo aver letto la notizia che quasi il 40% degli italiani sarebbe favorevole a introdurre criteri meno rigidi per il possesso di un'arma da fuoco per la difesa personale.

"Questa è una Smith& Wesson 38 special uguale a quella che aveva Agostino. Quando la comprò negli anni 70 lo fece perché credeva che avrebbe così reso più sicura la sua famiglia. Al 41% degli italiani che oggi vorrebbe acquistare un'arma più semplicemente per sentirsi più protetto vorrei raccontare - dati e studi alla mano - di come più pistole in giro significheranno solo più morti, più suicidi, più incidenti.

 Ed alla obiezione che chi vuole suicidarsi lo fa comunque vorrei solo dire che, per andare oltre il burrone che pensiamo di avere davanti, basta un attimo. E in quell'attimo non avere accesso ad un'arma può fare la differenza. Non lo dice una vittima lo dicono tutti gli studi disponibili.
 Pensate ai vostri figlie ed ai vostri nipoti. Una pistola non produce alcuna sicurezza. Credetemi".

4,5 milioni di italiani hanno un'arma da fuoco in casa

Nel 2017 nel nostro Paese si contavano 1.398.920 licenze per porto d'armi, (dall'uso caccia alla difesa personale), con un incremento del 20,5% dal 2014 e del 13,8% solo nell'ultimo anno. La crescita più forte si è avuta per le licenze per il tiro a volo (poco meno di 585mila, +21,1% in un anno), più facili da ottenere. Si stima che oggi complessivamente ci sia un'arma da fuoco nelle case di quasi 4,5 milioni di italiani, di cui 700mila minori.

Reazioni contrastanti al post di Di Bartolomei

Nonostante molti abbiano inviato a Di Bartolomei un messaggio di vicinanza, soprattutto su Twitter, tra i commenti si leggono anche voci di persone fortemente critiche con il pensiero di Di Bartolomei, oggi impegnato nella politica sportiva con il PD.

Tra i tweet di risposta si leggono cose come: "LE FORZE ARMATE ,LA POLIZIA ,I CARABINIERI,FINANZIERI ECC,ECC, PORTANO LA PISTOLA MA MI RISULTA CHE MORTI CE NE SONO POCHINI HO MI SBAGLIO!", oppure "Questo è un mercedes 7 posti. L'ho preso perché penso di viaggiare più comodo con la mia famiglia. Questo non mi obbliga a schiantarmi contro un muro. Non è avere o non avere a disposizione un'oggetto pericoloso che fa la differenza ma l'uso che ne fai".

Peggio va su Facebook dove questo è il tono di alcuni commenti. "era meglio se questa uscita te la risparmiavi...", "non interferisca sul diritto sacrosanto al coltivare una passione e - ancora più importante - alla legittima difesa" oppure "speriamo che questo post convinca anche i malviventi". Non manca chi dice a Di Bartolomei di "evitare di dire stronzate" e chi se la prende con i cosiddetti "buonisti" ("hanno mai solo immaginato di vivere tale situazione? Magari con figli anche piccoli in casa, sapendo di essere inerme? In balia di malviventi che usurpano la tua casa e mettono in serio pericolo chi vi abita?").

Il dibattito sui social, insomma, è tutt'altro che pacifico.

Negli Stati Uniti più della metà dei suicidi con armi da fuoco (tasso 8 volte maggiore rispetto ad altri paesi industrializzati)

In diretta a Radio Capital, il Ministro degli Interni Matteo Salvini ha detto: "Se uno decide di suicidarsi, ahimé è una tragedia, se uno fa quella scelta se non ha la pistola si butta dal quinto piano, non possiamo chiudere tutte le terrazze e i balconi d'Italia".

Eppure i dati dicono altro.

Negli USA, dove c'è il 46% delle armi da fuoco in possesso di civili nel mondo, l'associazione Everytown for Gun Safety Support Fund ricorda come, in un periodo di crisi, avere una pistola a portata di mano fa la differenza tra la vita e la morte. "Il 90% circa di coloro che tentano il suicidio, riesce ad uccidersi con una pistola. Chi prova ad uccidersi con altri metodi fallisce nel 90% dei casi".

Gli americani hanno otto volte più probabilità di uccidersi con un'arma da fuoco rispetto ad altri paesi ad alto reddito. La metà dei suicidi avviene sparandosi. Chi sceglie di farlo ci pensa per 10 minuti, o meno. Perfino i suicidi infantili sono in aumento (70% dal 2007, 500 bare bianche ogni anno).

In totale, oltre 21mila americani muoiono ogni anno per un colpo di arma da fuoco.

AGGIORNAMENTO

Di Bartolomei ha risposto con una lettera a Repubblica al commento di Matteo Salvini. In essa si legge:

Gli oggetti non sono tutti uguali.

Una automobile è fatta per spostarsi.

Un martello per inchiodare.

Un coltello per tagliare alimenti.

Tutti e tre questi oggetti possono diventare armi.

Ma quante pistole possono tagliare alimenti, appendere chiodi o trasportare persone.

Al ministro Salvini che ringrazio per l'empatia vorrei dire - nelle parole più semplici che riesco a proferire - che qui il tema non è il suicidio di un uomo ma la falsa sensazione di sicurezza che una maggiore diffusione di armi da fuoco porterebbe.