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Spagna, dopo l'Ecce Homo un altro caso di restauro andato non benissimo

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Spagna, dopo l'Ecce Homo un altro caso di restauro andato non benissimo

Spagna, dopo l'Ecce Homo un altro caso di restauro andato non benissimo
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Nell'estate del 2012 Cecilia Giménez, appassionata di pittura ottuagenaria della cittadina di Borja, vicino Zaragoza, decise di restaurare un affresco di un Cristo con la corona di spine nel Santuario della Misericordia. Il discutibile risultato fece il giro del mondo.

Questa settimana dalla Spagna arriva notizia di un altro pittoresco restauro, questa volta "ai danni" di una scultura cinquecentesca del San Giorgio in una chiesa della città navarrese di Estella. Ed ecco ripetersi il miracolo mediatico dell'Ecce Homo, accompagnato però anche dalla furia della Asociación de Conservadores Restauradores de España (ACRE).

Niente più "attentati estivi contro il patrimonio culturale" hanno chiesto in un comunicato congiunto con il Gruppo per la conservazione spagnolo (GE) in cui viene anticipata una denuncia presso la Procura della Repubblica.

Il nuovo caso Ecce Homo altro non è che un reintepretazione colorata dipinta sulla statua di San Giorgio nella chiesa di San Miguel de Estella-Lizarra. L'azienda responsabile è la Karmacolor Estella, una piccola scuola artigiana che euronews ha cercato di contattare senza risposta.

I restauratori spagnoli indicano che la scultura in legno policromo aveva un grande valore storico in quanto ha permette di apprezzare "l'evoluzione dell'armamento medievale della Navarra".

L'arcivescovado di Pamplona ha assicurato a EFE che il parroco della chiesa non intendeva restaurare la scultura di San Giorgio, ma "ripulire uno spazio che era sporco".

Karmacolor ha pubblicato un video sulla sua pagina Facebook, che è stata disabilitata da quando è scoppiata la polemica, in cui veniva descritto meticolosamente il processo di restauro. "Stiamo lavorando con una miscela di vernice e una piccola base di gesso per tenere il passo con quello che abbiamo fatto prima", si sente una donna dire nella registrazione.

"Purtroppo l'Ecce Homo di Borja non è stata la prima e San Giorgio d'Estella non sarà l'ultima", denuncia ACRE.

Tuttavia, l'allora restauro di Cecilia Giménez ha avuto più successo dell'opera originale. Quello che la BBC ha definito lo "schizzo di una scimmia molto pelosa vestita con una tunica di dimensioni inadeguate" ha ricevuto più visitate di turisti rispetto alla prima versione del murale del professor spagnolo Elias Garcia Martinez, al punto che le autorità locali hanno deciso di non restituirlo al suo stato precedente. È diventata una macchina per il merchandising e per i meme.

Per il momento, il nuovo "_Ecce Homo" _di Navarra, che molti paragonano al personaggio dei fumetti Tintin, è diventato un fenomeno sui social network come il suo predecessore.