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Lifeline: Malta, ok all'ingresso in acque territoriali ma non in porto

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Lifeline: Malta, ok all'ingresso in acque territoriali ma non in porto

Lifeline: Malta, ok all'ingresso in acque territoriali ma non in porto
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La Lifeline ha finalmente ricevuto il permesso per entrare in acque maltesi, e cercare riparo dalle cattive condizioni meteo, ma non quello di poter attraccare in porto. A riferirlo la stessa Ong su twitter.

A ritardare l'ingresso dell'imbarcazione sarebbe il no della Germania all'accordo raggiunto tra 5 paesi europei ad accogliere una quota dei migranti.

Poche ore prima sempre sul suo profilo twitter l'Ong aveva postato la richiesta fatta a Malta per consentire l'avvicinamento alle acque territoriali. Nel messaggio il capitano spiega che le difficili condizioni del mare stanno diventando insostenibili per le persone a bordo

In un post su Facebook la stessa Ong ha attaccato duramente la Germania che con il suo rifiuto ad accogliere una parte dei migranti soccorsi sarebbe responsabile di eventuali decessi a bordo.

Non solo, la missione Lifeline continua sempre sui social a dare la colpa all'europa per quello che sta accadendo. E' ormai da 6 gironi che dura l'odissea della nave con 234 migranti a bordo, da quando l'italia non ha dato il permesso di approdo all'imbaracazione spiegando che quest'ultima si sarebbe rifiutata di seguire le indicazioni delle autorità libiche.

Domani a Brussels il primo Consiglio Europeo del premier Conte in agenda la scottante discussione sulle pressioni migratorie europee e soprattutto la riforma del sistema europeo comune d'asilo.