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Dazi: Harley-Davidson in parte via da Usa

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Dazi: Harley-Davidson in parte via da Usa

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Un primo effetto concreto dei dazi si è abbattuto su quella che oltre ad essere un brand di moto dal sapore rock è una leggenda made in USA. La Harley-Davidson prevede di spostare parte della produzione fuori dagli Stati Uniti. La casa americana tenendo in considerazione le tariffe imposte dall'UE come rivalsa alle tasse fatte scattare da Trump, ha fatto sapere che l'imposizione è salita dal 6% al 31%. Tradotto in costi e soldi: una moto Harley costerà in media 2.200 dollari in più.

Nei prossimi 18 mesi Harley aumenterà la produzione nei suoi impianti internazionali, che sono in Australia, Brasile, India e Thailandia. La Harley-Davidson, che perde clamorosamente in borsa, dopo l’annucio, tranquillizza i suoi clienti: al momento non sono in programma ritocchi di listino. Dalle moto alle auto. Chi ha meno da perdere invece sarebbe Fiat Chrysler Automobiles, ma i dazi americani potrebbero pesare su Maserati e Alfa Romeo che negli States genera circa il 16% dei volumi anche se ha bisogno di crescere ulteriormente fuori dall'Europa per avvicinare gli ambiziosi obiettivi di rilancio, ovvero 400mila unità nel 2022.