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Merkel: "Al Consiglio esclusa una soluzione condivisa"

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Merkel: "Al Consiglio esclusa una soluzione condivisa"

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Al Consiglio europeo del 28 e del 29 giugno è escluso che si arrivi a una soluzione condivisa sulla questione dei flussi migratori diretti in Europa. Coi 28 profondamente divisi, bisogna esplorare la via delle intese bilaterali, trilaterali e multilaterali.

Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel, dal Libano, dove si trova in visita ufficiale.

"Non avremo una soluzione condivisa a livello dei 28, al prossimo Consiglio di Bruxelles dedicato a tutti gli aspetti del fenomeno migratorio. Questo fine settimana parleremo coi paesi coinvolti dalla questione, sia dall'immigrazione primaria che dall'immigrazione secondaria", ha detto la Merkel.

In preparazione del vertice la Merkel ha parlato al telefono col premier italiano Giuseppe Conte, promettendogli di accantonare la bozza di documento elaborata con la Francia e giudicata poco soddisfacente dal governo italiano.

"Conte vuole dimostrare che l'Italia abbia speso un capitale politico, finanziario e di risorse superiore a quello di altri paesi. Parlando del Consiglio, sappiamo da fonti diplomatiche che punti che davamo per intesi (l'armonizzazione delle procedure per l'asilo politico, l'allocazione dei richiedenti asilo, le norme per il respingimento di chi non abbia i requisiti), paiono tornare nel frigorifero, il che rende la riunione di domenica una finzione, la cui evoluzione resta imprevedibile", spiega Ryan Heath, analista politico.

Al vertice, che non prevede l'approvazione di un documento conclusivo, non parteciperanno Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia, che sull'immigrazione insistono a imporre una linea dura.