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Flusso migratorio: cambiano le rotte, aumentano sbarchi in Spagna e Grecia

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Flusso migratorio: cambiano le rotte, aumentano sbarchi in Spagna e Grecia

Flusso migratorio: cambiano le rotte, aumentano sbarchi in Spagna e Grecia
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Dall'inizio dell'anno sono sbarcati in Italia 16.316 migranti, l'83,67% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, stando ai dati del ministero dell'Interno.

Un calo iniziato in realtà già un anno fa, dopo l'emergenza di fine giugno quando l'Italia si trovò a far fronte a 25 imbarcazioni partite dai porti del nord Africa con a bordo oltre 10.000 migranti.

Il Viminale mobilitò 27 navi per salvare il numero maggiore di vite umane guardando al Consiglio europeo di Tallin per avere solidarietà e aiuto dall'Unione europea. In attesa di quest'ultima, l'allora ministro dell'Interno, Marco Minniti, ha minacciato la chiusura dei porti alle Ong, che hanno comunque dovuto sottostare al nuovo Codice di autoregolamentazione per approdare nei porti italiani.

In questa cornice si inserisce il calo di arrivi in Italia che non costituisce un dato positivo in assoluto, il flusso migratorio infatti ha ripreso alcune rotte alternative a quella libica, rotte che hanno in Spagna e Grecia l'approdo finale.

È un dato che nei primi cinque mesi dell’anno, sono quasi raddoppiati gli immigrati giunti in Spagna via mare, attraverso la direttrice Senegal, Mauritania e Marocco e si stima siano aumentati del 40% anche in Grecia.

Resta costante il dato dei morti e sparizioni che a oggi registra circa 1000 scomparsi; nel 2017 si sono avuti oltre 3000 morti.