ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Russia 2018: il "Pistolero" lancia l'Uruguay agli ottavi

Lettura in corso:

Russia 2018: il "Pistolero" lancia l'Uruguay agli ottavi

Russia 2018: il "Pistolero" lancia l'Uruguay agli ottavi
© Copyright :
REUTERS
Dimensioni di testo Aa Aa

Uruguay e Russia sono le prime squadre qualificate per gli ottavi di finale dei Mondiali.

La Celeste s'impone ancora una volta di misura, 1-0, stavolta sull'Arabia Saudita, con un gol di Luis Suarez, favorito da una uscita a vuoto del portiere saudita Al Owais.

A Rostov, è record per il "Pistolero" Suarez: è il primo uruguaiano ad andare in rete per tre mondiali di fila, per un totale di 6 gol, proprio come Diego Forlan. In carriera, sono 52 i gol di Suarez in nazionale, massimo cannoniere della storia uruguaiana.

REUTERS/Marcos Brindicci
La curiosa esultanza di Luis Suarez.REUTERS/Marcos Brindicci

Dopo il vantaggio, l'Uruguay mantiene il controllo del match senza patemi, di fronte ad una buona Arabia Saudita, pero' spuntata, rivoltata come un calzino dal ct argentino Juan Antonio Pizzi. Molto meglio oggi che contro la Russia.

Reuters/Carlos Garcia Rawlins
Il ct argentino dell'Arabia Saudita, Juan Antonio PizziReuters/Carlos Garcia Rawlins

Ma nel finale, è la squadra del "Maestro" Tabarez a sfiorare il raddoppio, con Sanchez prima e con Cavani poi. Il bomber del PSG è ancora a secco.

Reuters/Carlos Garcia Rawlins
L'energia di Oscar Washington Tabarez, dal 2006 ct della Celeste.Reuters/Carlos Garcia Rawlins

Reuters/Max Rossi
Edinson Cavani si dispera: il gol non arriva.Reuters/Max Rossi

Eliminate sia l'Arabia Saudita che l'Egitto. Finisce mestamente il mondiale di Salah: doveva essere una delle star della Coppa del Mondo.

Nel gruppo A, qualificazione matematica - quindi - anche per la Russia. Si giocherà il primo posto proprio contro l'Uruguay.
In caso di pareggio, primo posto per la Russia, vista l'ampia differenza reti (+7) rispetto ai sudamericani (+2).

Reuters/Marko Djuriuca
I tifosi uruguaiani inneggiano a Suarez, pure in versione "cartonato".Reuters/Marko Djuriuca