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La giornata mondiale del rifugiato: 7 grafici illustrano la crisi

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La giornata mondiale del rifugiato: 7 grafici illustrano la crisi

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In previsione della giornata mondiale dedicata ai rifiugiati che si celebra oggi, mercoledì 20 giugno, Filippo Grandi - l'Alto Commisario Onu per i rifiugiati - ha fatto visita ad un campo profughi a Tripoli in Libia. Nella conferenza stampa Grandi ha spiegato che la risposta alla crisi non è la paura e la chiusura dei porti piuttosto la collaborazione.

"Il mio messaggio nella giornata mondiale dedicata ai rifiugiati", ha detto Grandi, "riguarda il numero di quest'ultimi che sta aumentando ma la risposta alla crisi non è il panico, non è la chiusura delle frontiere o dei porti ma il lavoro da fare insieme a livello internazionale per trovare delle soluzioni. In modo che se il problema si presenta è gestibile".

Il rapporto annuale dell'Unhcr spiega che il numero dei profughi e degli sfollati nel 2017 è arrivato a 25,4 milioni, 2,9 milioni in più che nel 2016. In aumento anche il numero dei richiedenti asilo, che sono passati da circa 300.000 a 3,1 milioni alla fine di dicembre 2017. In totale sono 68.5 milioni le persone che hanno dovuto migrare forzatamente dal proprio luogo d'origine verso altre destinazioni: 40 milioni di essi si sono mossi all'interno dei confini. Un dato in aumento per il quinto anno consecutivo.

Il 57% dei rifugiati del mondo viene da 3 soli stati: Sud Sudan, Afghanistan e Siria.

I cinque paesi che ospitano più rifugiati al mondo

I cinque principali paesi d'origine dei rifugiati

Numero di rifugiati per paese d'origine

Numero di rifugiati per continenti

L'evoluzione annuale

Numero maggiore di sfollati all'interno di un paese

Richieste d'asilo nei paesi europei