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Migranti, Trump separa i bambini dai genitori: "Non saremo un campo profughi"

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Migranti, Trump separa i bambini dai genitori: "Non saremo un campo profughi"

Migranti, Trump separa i bambini dai genitori: "Non saremo un campo profughi"
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"Gli Stati Uniti non saranno un campo di accoglienza per migranti e non saranno un centro di detenzione per profughi. Vedete cosa sta accadendo in Europa e in altri posti. Non possiamo permettere che succeda anche negli Stati Uniti, non finché ci sarò io"

Migranti? No grazie. Le parole di Donald Trump non lasciano dubbi. Il presidente americano agita lo spettro dell'immigrazione fuori controllo in Europa e sostiene la necessità di arginare i flussi, anche se - per farlo - è necessario separare i bambini dai loro genitori. Una posizione che ha sollevato un coro di critiche, anche da parte repubblicana.

Decisa la replica dell'Onu, affidata alle parole di Stephane Dujarric, portavoce del Segretario Generale delle Nazioni Unite.

Stephane Dujarric, portavoce del Segretario Generale delle Nazioni Unite

"Per ragioni di principio - dice Dujarric - il Segretario Generale crede che rifugiati e migranti debbano sempre essere trattati con rispetto e dignità, oltre che in maniera conforme alle leggi internazionali. I bambini non devono essere traumatizzati con la separazione dai loro genitori. I nuclei familiari vanno preservati"

In Texas, a Brownsville, la struttura simbolo del nuovo corso a tolleranza zero: il Dipartimento della Salute degli Stati Uniti ha allestito un rifugio per circa 1500 minori, entrati nel Paese da soli o successivamente separati dalle loro famiglie.

Nonostante le polemiche sollevate dal provvedimento, Trump non arretra. I migranti che entreranno illegalmente negli Stati Uniti saranno posti sotto custodia in vista di un processo penale; i loro figli trattenuti in strutture separate.