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Mondiali: Giappone in campo con lo spirito dei samurai

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Mondiali: Giappone in campo con lo spirito dei samurai

Mondiali: Giappone in campo con lo spirito dei samurai
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Manca poco alla discesa in campo dei samurai blu ai Mondiali di calcio in Russia. Il 19 giugno, alle 14, ora italiana, il Giappone si prepara ad affontare la Colombia nel girone H.

A vent'anni dalla prima qualificazione per Francia 98, il team è tra i meno favoriti, collocandosi al 61esimo posto nel ranking FIFA (e ultimo nel girone H).

A pesare è stato anche il cambio dell'allenatore ad aprile, poco prima dell'inizio dela competizione, con il licenziamento del bosniaco Vahid Halilhodzic, per problemi con lo spogliatoio e la Federcalcio giapponese (JFA). Ha preso il suo posto Akira Nishino.

"Il cambio in panchina non è stato un evento positvo, ma la nazionale deve cogliere l'occasione di essere in Russia", commenta un tifoso.

"I calciatori giapponesi che giocano in Europa sono bravi, ma il Giappone non è una squadra di grande livello. La mia favorita è il Brasile", afferma un suo connazionale.

"Tutti parlano del cambio di allenatore, non è un bel momento, speriamo che non condizioni il team", si augura una supporter.

Lo sport più seguito nel Paese è il baseball, ma un debutto positivo del team nipponico in questo Mondiale, in cui non stanno mancando risultati sorprendenti, con le grandi favorite in difficoltà, potrebbe scaldare il cuore del Paese del Sol Levante.

"Penso che la nazionale andrà bene", dice una ragazza, "Perché i giocatori portano dentro lo spirito dei samurai".