ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Spagna, dietro le sbarre il cognato di re Felipe VI... ma in un carcere femminile

Lettura in corso:

Spagna, dietro le sbarre il cognato di re Felipe VI... ma in un carcere femminile

Spagna, dietro le sbarre il cognato di re Felipe VI... ma in un carcere femminile
Dimensioni di testo Aa Aa

Il cognato di Re Felipe VI di Spagna, Iñaki Urdangarin, è finito dietro le sbarre a Brieva dove sconterà una pena di 5 anni e 10 mesi inflitte dal Tribunale Supremo. Non si tratta però di un penitenziario qualunque bensì di un carcere femminile dove è l'unico prigioniero uomo.

A sette km da Ávila, il centro dispone di un modulo per uomini, vuoto, in cui Urdangarin rimarrà durante la sua permanenza nella struttura, separato dalle altre recluse.

Nel 2017 l'ex campione di pallamano era stato riconosciuto colpevole di evasione fiscale, corruzione, frode, malversazione, riciclaggio. La moglie Cristina di Borbone invece era stata assolta.

Lo scandalo 'Noos' era scoppiato nel 2011 quando il genero del re era stato incriminato per aver deviato fondi pubblici per 6 milioni di euro attraverso l'omonima fondazione sportiva da lui diretta insieme al suo socio di allora, Diego Torres. Urdangarin è stato privato dei titoli nobiliari che aveva acquisito nel tempo.

Iñaki Urdangarin non il primo uomo a scontare una pena a Brieva. L'ex direttore della Guardia Civil, Luis Roldán, condannato nel 1998 a 31 anni per appropriazione indebita, frode, corruzione e reati fiscali, ha occupato lo stesso modulo.

Urdangarin, arrivato ieri sera all'aeroporto Adolfo Suárez Madrid-Barajas da Ginevra, Svizzera, dove risiedeva con sua moglie e i suoi quattro figli, ha potuto scegliere la prigione in cui consegnarsi. Il carcere di Brieva, uno dei più piccoli di Spagna, è stato costruito nel 1989 e, con i suoi 43.540 metri quadrati, è un piccolo centro penitenziario da 162 celle più 18 complementari, secondo i dati delle istituzioni penitenziarie.

Si tratta della prima volta nella storia moderna della Spagna che il parente di un monarca finisce in carcere dopo un processo, anche mediatico, di 12 anni.