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Accuse a Tavecchio, chiesta archiviazione: troppo vecchia per denunciare molestie

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Accuse a Tavecchio, chiesta archiviazione: troppo vecchia per denunciare molestie

Accuse a Tavecchio, chiesta archiviazione: troppo vecchia per denunciare molestie
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Foto cortesia di Elisabetta Cortani. A destra: Carlo Tavecchio (Reuters)
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Troppo in là con l'età (50 anni) per essere in condizione di soggezione psicologica nell'ufficio di un potente: la denuncia per molestie sessuali, presentata oltre i termini, va archiviata. Insomma, in ritardo per denunciare un presunto abuso e per giunta troppo matura per averlo subito.

Queste le motivazioni della richiesta di archiviazione delle indagini per molestie sessuali presentata da Elisabetta Cortani, presidente della squadra femminile della Lazio, nei confronti dell'ex Presidente FIGC, Carlo Tavecchio.

Lo rivela il quotidiano inglese The Guardian che dice di aver avuto accesso ai documenti processuali: scrive che i fatti sono probabilmente avvenuti ma Elisabetta Cortani aveva un'età per cui non poteva essere in uno stato di paura o sottomissione.

La Procura di Roma avrebbe quindi chiesto di archiviare il caso che vede coinvolta Cortani, 53 anni, madre di due figli, nonostante questa avesse presentato prove audio e video della presunta molestia.

La legge italiana prevede la possibilità di sporgere denuncia oltre i sei mesi dal fatto in determinate circostanze aggravanti, come nell'ipotesi di pubblico ufficiale che commette l'abuso nell'esercizio delle sue funzioni. In questi casi, si può procedere d'ufficio perché la vittima si troverebbe in stato di "soggezione psicologica" nei confronti del "potente".

"Nell'escludere questo ipotetico stato di soggezione o timore, la procura ha evidenziato l'età della persona offesa, unitamente alla lunga esperienza della stessa quale presidentessa di un'associazione calcistica femminile", conferma a euronews il suo avvocato, Domenico Mariani. "Il nostro ordinamento prevede delle tutele maggiori per i minorenni però non prevede una situazione per cui una persona di una certa età non possa subire una violenza sessuale o subire uno stato di soggezione psicologica o di timore, questo non esiste a livello normativo".

Nei giorni scorsi, la stessa Cortani ha deciso di pubblicare su Facebook uno stralcio degli atti, denunciando il clima di silenzio e stigmatizzazione venutosi a creare intorno alla sua figura.

Cortani diede un’intervista al Corriere della Sera in cui raccontò gli episodi, che sarebbero avvenuti nel 2015 e nell'agosto 2016. Nel novembre 2017 Cortani fece causa a Tavecchio il quale ha sempre negato ogni accusa di violenze o molestie.

"Per quello che riguarda la mia persona andrò avanti. Non sarà certamente la macchina del fango e i commenti su donne che provocano a intimidirmi", scrive Elisabetta Cortani a euronews. "Ci tengo a dire che non è stato archiviato ma è stata inoltrata richiesta al GIP di archiviazione intanto riconoscendo le molestie ma sulla base di una legge italiana che prevede 6 mesi per la denuncia. E se fosse stata solo questa la motivazione, senza argomentare che ho 50 anni, potevo difendermi. Avrei lottato per cambiare la legge ma avrei accettato in silenzio la legge italiana".

"Quello che mi sta accadendo è un segnale terribile per tutte noi", ha detto Cortani in un'altra intervista, al quotidiano La Stampa. "Troppo vecchia per avere paura e soggezione di un signore che mi parla in quel modo e mi mette le mani addosso?".

Il legale di Cortani, l'avvocato Mariani, ha presentato opposizione alla richiesta di archiviazione ed è in attesa di un'udienza presso il GIP per verificarne la fondatezza.

"La signora non aveva sporto subito denuncia, ma è pur vero che si era confidata con persone a lei vicine, parlando in terza persona e dicendo ad alcuni amici della Polizia di Stato che 'un'amica' ha subito degli abusi da parte del datore di lavoro, non sa come fare e ha paura della ritorsione", aggiunge l'avv. Mariani che lamenta come la Procura non abbia preso in considerazione questo fatto. "In realtà, parlava di se stessa. Le consigliarono di registrare e portare le prove degli incontri".

Da qui la decisione di Cortani di indossare una telecamera per filmare uno degli incontri finiti agli atti della procura. "Non aver subito sporto denuncia dimostra che la signora [Cortani] era in palese stato di paura, timore e soggezione psicologica".

"Abbiamo appreso che c'è stata una richiesta di archiviazione ma ancora non conosciamo le motivazioni", spiega il legale dell'ex presidente FIGC, Vittorio Pisa, contattato da euronews. "Abbiamo fatto istanza al pubblico ministero per leggerle. Ho sempre detto che Tavecchio è estraneo e innocente ma devo leggere i contenuti della richiesta per poter commentare o capire come agire, se fare una memoria, un'integrazione... Sono più curioso di lei di sapere come è andata [la richiesta di archiviazione]".

Si attende la decisione del GIP ma i tempi non sono brevissimi: se ne parlerà probabilmente dopo l'estate.