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La coppa della discordia: europarlamentari boicottano i mondiali di calcio

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La coppa della discordia: europarlamentari boicottano i mondiali di calcio

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Le tensioni tra Unione europea e Russia non risparmiano la Coppa del Mondo. Gli deputati si sono mobilizzati per un boicottaggio diplomatico dell'evento sportivo, che dà il suo calcio d'inizio proprio giovedì .

Secondo alcuni europarlamentari i governi non dovrebbero incoraggiare il percorso autoritario l'ostilità verso l'occidente del presidente russo. La tedesca Rebecca Harms, esponente dei Verdi, ha lanciato una richiesta che finora ha coinvolto 60 parlamentari di 16 Stati membri di diverse forze politiche.

"Putin ha attaccato più volte l'Occidente in quanto tale e i valori dell'Occidente. E' riuscito a comprare la Coppa del Mondo affinché si svolgesse in Russia. Dietro tutto questo si nasconde molta corruzione. E penso che i politici occidentali non dovrebbero legittimare questo attentato alla Coppa del Mondo perpetrato da Putin ", ha affermato ai microfoni di euronews.

Già nel 1980 alcuni paesi avevano boicottato le Olimpiadi estive di Mosca per protestare contro l'invasione sovietica dell'Afghanistan del 1979. Secondo Roza Grafin von Thun und Hohenstein, deputata polacca, la partecipazione a questo evento sportivo ha un alto valore simbolico.

"I nostri rappresentanti non possono andare in Russia e farsi dei selfie con Putin perché è di fatto un segno di accettazione. I sostenitori della democrazia in Russia ritengono che tutto questo rinforzi la sua immagine".

I rapporti tra l'occidente e Mosca hanno subito un peggioramento a seguito delle sanzioni economiche in risposta all'annessione illegale della Crimea. La Russia inoltre è stata accusata di aver interferito nelle elezioni americane e di aver avvelenato con il gas nervino l'ex spia russa Skripal su suolo britannico.

"Lo sport dovrebbe unire le persone e spero lo faccia - continua l'eurodeputata conservatrice-, ma questo non significa che deve servire ad un politico come Putin per migliorare la sua immagine. Credo che il boicottaggio diplomatico sarebbe un segnale molto chiaro del fatto che noi, società democratiche dell'Unione europea, non accettiamo il regime autoritario russo ".