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L'arte del khinkali: ecco come si cucina (e come si mangia)

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L'arte del khinkali: ecco come si cucina (e come si mangia)

L'arte del khinkali: ecco come si cucina (e come si mangia)
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Una vacanza in Georgia non è completa se non avete provato il khinkali, uno dei piatti tradizionali del paese. Era il cibo dei pastori delle montagne, poi è diventato popolare in tutto il paese. Si tratta fondamentalmente di un involtino ripieno di carne e di solito si mangia in ristoranti specializzati.

"Il khinkali - ci ha detto Malkhaz Tsikolia, chef di un ristorante di Tbilisi - è diventato rapidamente il piatto preferito dell'intero paese e oggi turisti da tutto il mondo vengono in Georgia per assaggiare il vero khinkali".

Come si cucina e da quali ingredienti è composto

Prima si prepara l'impasto, poi si inseriscono la carne macinata e alcune spezie. Quindi si chiude la pasta e si procede alla cottura in acqua bollente per circa 7 minuti. In virtù della sua forma particolare la realizzazione del khinkali richiede una certa manualità e un tocco artistico.

Ci sono diverse varietà di khinkali: con carne di maiale, manzo o agnello, ma anche con formaggio o funghi per i vegetariani. Se la cottura è abbastanza veloce, la preparazione degli ingredienti richiede diversi passaggi particolari. Per produrre centinaia di khinkali al giorno in cucina tutti devono essere coordinati come in un'orchestra.

Come si mangia

Veniamo al dunque: quando si tratta di mangiare, è proibito far cadere anche una sola goccia del succo contenuto all'interno del khinkali. Prima di tutto bisogna dargli un morso, poi berne il succo.

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