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Giordania: dopo le proteste si dimette il primo ministro

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Giordania: dopo le proteste si dimette il primo ministro

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Si è dimesso dopo un colloquio con re Abdallah, il primo ministro giornano Hani al Mulki.

Il sovrano ha incaricato il ministro dell'istruzione Omar Razzaz, economista che ha lavorato anche alla Banca Mondiale, di formare un nuovo governo.

È caduta così la prima testa dopo 6 giorni di proteste cittadine ad Amman e in altre città, contro le misure economiche chieste dal Fondo monetario internazionale in cambio di un prestito di 723 milioni di dollari in tre anni, teso a ridurre il debito pubblico.

"Non piegheremo la testa", hanno urlato i cittadini in piazza dove hanno dato vita alle più importanti manifestazioni che si siano mai viste nel Paese contro nuove imposte e caro vita visto che da inizio anno i prezzi sono cresciuti costantemente; tra le misure di austerity previste in una bozza di legge, l'aumento delle tasse al 5 % per i dipendenti e dal 20 al 40 per le imprese; indetto per mercoledì uno sciopero generale dei sindacati. E viene subito in mente Atene.