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Mercati e voto: Oettinger critica l'Italia, valanga di critiche

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Mercati e voto: Oettinger critica l'Italia, valanga di critiche

Mercati e voto: Oettinger critica l'Italia, valanga di critiche
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La bufera è scoppiata martedì mattina quando il commissiario europeo per il bilancio e le risorse umane Günther Oettinger, tedesco, in un'intervista alla tv Deutsche Welle ha detto "mi aspetto che nelle prossime settimane i mercati, i i titoli di stato e l'economia italiana possano essere così drasticamente impattati da dare un segnale agli elettori: che non votino più i populisti né di destra né di sinistra.

Già i titoli di Stato stanno andando male".

LE REAZIONI

Parole che hanno suscitato reazioni piene d'ira ai massimi vertici delle istituzioni europee. Duro il presidente del consiglio europeo Donald Tusk contro Ottinger: "Siamo qui per servire gli elettori non per dar lor o lezioni"; a ruota il presidente della Commissione europea Jean Claude Junker: "Sta solo agli italiani decidere sul futuro del loro Paese" e il presidente dell'europarlamento Antonio Tajani: "L’Italia non è una democrazia a sovranità limitata. Non sono i mercati a decidere il destino della Repubblica, ma i cittadini con il loro libero voto". Anche i diretti interessati hanno protestato: Matteo Salvini, leader della Lega, ha chiesto le dimissioni del commissario Oettinger e il capo politico dei 5 stelle Luigi Di Maio ha definito assurde le parole di Oettinger. "Questa gente tratta l'Italia come una colonia estiva dove venire a passare le vacanze".