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La stampa estera affonda Conte e Savona

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La stampa estera affonda Conte e Savona

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Il governo gialloverde è finito prima di cominciare ma Giuseppe Conte e Paolo Savona erano già stati colpiti affondati dalla stampa internazionale.

“Cure miracolose ed eurofobia, le strane origini dei nuovi governanti dell’Italia”: questo il titolo di un lungo editoriale apparso sabato sul Guardian in riferimento alle vicende di Conte - all’epoca in cui difese una famiglia nella battaglia a favore del metodo Stamina - e di Paolo Savona, che ha definito l’euro una “gabbia tedesca”. “Conte – scrive il Guardian - è stato scelto, malgrado la mancanza di esperienza politica, dai due leader Luigi Di Maio e Matteo Salvini perché non potevano essere d'accordo su nessun altro”.

Le Monde affronta il caso del curriculum di Conte e degli “studi che non tornano”: “È il primo capo del governo senza alcuna esperienza amministrativa”, si legge sul quotidiano francese. “Lui stesso non era pronto alla sovraesposizione mediatica” e non pensava che i giornalisti si sarebbero interessati al suo curriculum.

Dopo aver contattato la New York University per verificare eventuali visite di Conte, il New York Times ha tuonato con un durissimo editoriale contro “i populisti” che “si prendono Roma”, rappresentati da “uno sconosciuto professore di diritto” che “obbedisce agli ordini dei partiti”.

In Germania, se lo Spiegel ha accusato l’Italia di essere “scroccona” nei confronti dell’Unione europea, “Mamma Mia!” è invece l’esclamazione messa in copertina dalla FAZ, su cui compare un’ape tricolore, con i simboli di M5S e Lega, che precipita in un burrone. I media tedeschi hanno espresso preoccupazione soprattutto sulla figura di Savona all’Economia.

Salvini si è difeso dalle critiche attaccando dal suo profilo Facebook: “Dovremmo scegliere un ministro dell’Economia che vada bene a loro?”, ha scritto. Intanto sul blog del Movimento 5 Stelle è spuntato domenica il riassunto del “contratto del cambiamento” in lingua inglese accompagnato dall’avvertenza “Non fidatevi dei media generalisti”.