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Morti in corsia:medici temevano scandalo

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Morti in corsia:medici temevano scandalo

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(ANSA) - SARONNO (VARESE), 26 MAG - La Commissione Medicadell'ospedale di Saronno (Varese), chiamata a valutare lasegnalazione di alcuni infermieri relativa al "protocollo"farmacologico applicato dal vice primario del Pronto soccorsoLeonardo Cazzaniga, rinviato a giudizio per 11 morti sospette incorsia e tre nella famiglia dell'amante infermiera Laura Taroni(già condannata in abbreviato per due casi su tre), non denunciòil medico per "evitare uno scandalo che avrebbe coinvoltol'intera struttura". E' quanto emerso, come valutazionedell'accusa, dalla motivazione alla sentenza di condanna di duemedici della struttura che hanno optato per il rito alternativo,firmata dal Gup di Busto Arsizio (Varese) Sara Cipolla. Undiciin totale i dottori accusati a vario titolo di omessa denuncia,favoreggiamento e falso ideologico, tra cui l'ex direttoresanitario Paolo Valentini, l'ex direttore del reparto dianestesia e rianimazione Fabrizio Frattini e l'ex primario diPronto soccorso Nicola Scoppetta.
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