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Irlanda: referendum aborto, il giorno della verità

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Irlanda: referendum aborto, il giorno della verità

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Quasi 3,5 milioni di irlandesi sono chiamati oggi a votare in favore o contro la liberalizzazione dell'aborto, in un referendum storico per un Paese con una tradizione cattolica, che ha tuttavia approvato in modo schiacciante i matrimoni tra persone dello stesso sesso nel 2015.

I seggi elettorali sono aperti dalle 7 alle 22, col rigoroso divieto di condurre campagne in extremis vicino alle scuole in cui si svolgono le votazioni, sebbene siano tollerati accessori come distintivi e maglie che promuovono una parte o l'altra.

Al termine di una campagna elettorale conclusa senza esclusione di colpi, i pro-abortisti parrebbero essere in vantaggio nelle intenzioni di voto, incerto è comunque l'orientamento degli elettori.

Nel Paese, fortemente cattolico, l'aborto è un reato per cui si può subire una condanna fino a 14 anni: fatto che ovviamente alimenta la clandestinità e i viaggi all'estero.

Il Governo, in testa il Primo Ministro Leo Varadkar, è a sostegno del sì, nonostante il suo Partito Liberale abbia formalmente lasciato libertà di coscienza agli elettori.

L'esistenza online di pillole abortive disponibili per tutte senza controllo medico è uno degli argomenti usati dal fronte abortista per chiedere di terminare le ipocrisie, cambiare la costituzione e rendere legale l'aborto entro i primi tre mesi di gravidanza.

CAMPAGNA E CITTÀ

Per l'esito del referendum decisivo sarà il voto delle città, tendenti al sì: stando alle analisi pre-voto, lo zoccolo duro antiabortista è consistente tra i ventenni e nelle campagne.

Andrew O'Regan, dell'Alleanza dei Medici per l'ottavo emendamento, dice: "Se la gente vota sì all'aborto di fatto vota per costringere i medici a porre fine alla vita di uno dei pazienti perché in Irlanda la partoriente e il bambino sono considerati uguali".

Vincent McAviney, Euronews:

"I sondaggi mostrano che potrebbe esserci un risultato piuttosto tardivo, con la possibilità di qualche riconteggio, gli elettori sono davvero divisi qui in Irlanda, con un appassionato dibattito da ambo le parti".