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Steve Bannon a Praga, pensando all'Italia

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Steve Bannon a Praga, pensando all'Italia

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Si è parlato anche di Italia alla conferenza che si è tenuta a Praga con l'ex consulente di Donald Trump Steve Bannon e l'ex consigliere della Casa Bianca e sostenitore di Hillary Clinton, Lanny Davis. Il gruppo industriale Csg li ha invitati per un dibattito che è partito dagli Stati Uniti ma si è allargato a tematiche globali.

"E' una rivolta globale, è piu' avanzata in Europa, in Italia", ha detto a Praga Bannon, "In Italia vediamo un partito di centro destra e uno di centrosinistra insieme per un governo di unità".

In un'intervista alla Stampa Bannon ha detto che per la prima volta Bruxelles sarà costretta a trattare con un governo anti-sistema in un paese fondatore dell’Unione.

Bannon è stato invitato anche in Ungheria, per una conferenza organizzata nell'ambito dalla presidenza ungherese del Gruppo di Visegrad.

"L'ex consigliere strategico di Donald Trump adesso vuole essere la forza trainante dei populisti europei e dell'estrema destra e vuole aiutarli, quindi probabilmente questa è la ragione per cui è venuto in Ungheria", ha detto l'analista Bulcsú Hunyadi.

In passato Steve Bannon ha definito il primo ministro ungherese Viktor Orban un eroe.

"La sua visita è in un certo senso unica considerando le sue altre apparizioni durante questo viaggio europeo. Non potrà avere altri inviti da un partito di governo come Fidesz in Ungheria", commenta il giornalista András Stumpf.

I sostenitori di Bannon si rallegrano della sua presenza a Budapest e non ritengono le sue opinioni troppo radicali.

"E' una figura interessante e di guida. Niente di più. L'etichetta di alt right è un termine generico creato da coloro che si oppongono alle sue opinioni. La sinistra ama dare etichette. Chiamano alt right tutto cio' che è diverso", sostiene un attivista.

Dopo l'Ungheria, Bannon è atteso in Italia per incontrare Matteo Salvini, secondo quanto riportano alcuni media statunitensi.