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Philip Roth, in morte di una leggenda

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Philip Roth, in morte di una leggenda

Philip Roth, in morte di una leggenda
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Se ne è andato a 85 anni lasciando milioni di lettori orfani di un punto di riferimento, una certezza. È morto in un ospedale di Manhattan lo scrittore statunitense Philip Roth.

Nei suoi romanzi la società americana con i suoi pregi, i suoi vizi e le sue ipocrisie; le relazioni famigliari e le loro contraddizioni, il sesso senza veli, la morte.

Il Nobel per la letteratura non l'ha mai avuto, tra mille polemiche. Ma con il suo capolavoro "Pastorale americana", uscito nel '97, primo libro di una trilogia sull'America, ha vinto il Pulitzer.

Il libro è diventato anche un film di Evan Mc Gregor nel 2016 quando l'indimenticabile svedese, incarnazione del sogno americano ma con la vita spezzata da una figlia terrorista, prende corpo sul grande schermo. Anche "Indignazione", romanzo del 2008 è diventato un film, al centro il disagio di un ragazzo ebreo in una scuola cattolica; per Roth, ebreo intriso di cultura ebraica ma senza fanatismi, la religione è un leit motiv della sua opera.

Mentre si avvicinava agli 80, annuncia di andare in pensione, dopo il romanzo "Nemesis".

"Immagino che arrivi un momento in cui perdi la magia e non so quanto possa essere piacevole o spiacevole, ma gli scrittori non scrivono dopo una certa età e se scrivono, dopo una certa età, non sembrano farlo bene; quindi bisogna fermarsi"- ha detto.

A fermarlo erano stati anche enormi problemi fisici, la sensazione di non avere più niente da dire, la fatica, alla fine, di gestire la frustrazione della creazione letteraria.

In un'intervista nel gennaio 2018, Roth, allora 84enne, disse di non aver mai anticipato "Un' America come quella in cui viviamo oggi", né immaginato "la catastrofe che sarebbe accaduta negli Stati Uniti nel 21° secolo, il disastro più degradante, non nella forma di un Grande Fratello orwelliano ma nella ridicola figura della fanfara della commedia dell'arte".

È sopravvissuto sei anni dopo aver smesso di scrivere, al mondo ha lasciato 30 romanzi, alcune pietre miliari e una visione della vita senza retorica. Chissà se e quanto è stato felice.

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