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Caso Skripal, parla la figlia Yulia: "mi sono svegliata nella guerra Fredda"

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Caso Skripal, parla la figlia Yulia: "mi sono svegliata nella guerra Fredda"

Caso Skripal, parla la figlia Yulia: "mi sono svegliata nella guerra Fredda"
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E' sopravvissuta a un tentativo di avvelenamento, e quando si è svegliata dopo venti giorni di coma, il mondo era di nuovo sull'Orlo della guerra Fredda. E ora Yulia Skripal, la figlia 33enne dell'ex spia doppiogiochista Sergej, ha raccontato la sua verità nella prima intervista concessa dal quel tentativo di avvelenamento subito insieme al padre

"Dopo 20 giorni in coma, mi sono svegliata e ho letto sulle news che il nostro era stato un avvelenamento, ma trovo ancora difficile venire a patti con il fatto che entrambi siamo stati attaccati in un modo del genere. Il fatto che abbiano usato un gas nervino è scioccante, siamo incredibilmente fortunati ad essere entrambi sopravvissuti a questo tentato omicidio ".

L'avvelenamento risale al 4 marzo scorso: quel giorno Yulia era arrivata da Mosca per far visita a suo padre a Salisbury, la cittadina inglese in cui si era trasferito da anni. Ma prima ancora di poter arrivare a casa, i due sono svenuti su una panchina, avvelenati dal'agente nervino.

"Mi sto riprendendo un giorno alla volta - dice ora Yulia - e voglio prendermi cura di mio padre fino alla sua completa guarigione. PIù avanti spero di tornare a casa nel mio paese, sono grata per le offerte di assistenza dell'ambasciata russa ma al momento non desidero avvalermi dei loro servizi ".

Un rientro che si prospetta per nulla facile, quello di Yulia Skripal: il caso ha riportato ai minimi termini le relazioni tra l'occidente e il Cremlino, e se un rriavvicinamento pare in corso con la Germania, le relazioni con il regno Unito restano tesissime