ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

La tratta delle donne in Nepal attraverso alcuni scatti

Lettura in corso:

La tratta delle donne in Nepal attraverso alcuni scatti

La tratta delle donne in Nepal attraverso alcuni scatti
Dimensioni di testo Aa Aa

La galleria londinese di Saatchi espone il lavoro della fotoreporter francese Lizzie Sadin. Trentasei scatti che testimoniano l'incremento della tratta delle donne nella presunta "industria dello spettacolo" in Nepal. L'autrice ci ha spiegato come ha costruito il reportage.

Lizzie Sadin: "Questo è un dance bar nel centro di Kathmandu. Il boss ha preso la ragazza l'ha messa sul pavimento e ha simulato uno stupro. Gli ho chiesto perché lo ha fatto e la risposta è stata che era eccitante per il pubblico che avrebbe ordinato più bevande e più ragazze".

Sadin è riuscita ad accattivarsi la fiducia sia dei trafficanti che delle vittime di questi show ed è riuscita a catturare tutto nelle sue foto anche perchè ha simulato eccitazione ed ha giocato con u ventaglio.

L'inchiesta è stata resa possibile anche grazie all'aiuto della fondazione Carmignac. Secondo il direttore del Premio fotogiornalistico Carmignac i fotografi sono selezionati per il Premio in base al loro progetto e non per il lavoro già svolto. Hanno un minimo di 6 mesi e 50 000 euro per fare l'opera.

Sadin ha documentato il confine nepalese dove le ONG lavorano per mettere in guardia le ragazze giovani allettate dalle illusioni di una vita migliore all'estero.

Sadin non si limita alla documentazione ma anche alla qualità estetica. Poi in post produzione si puo' giocare con gli effetti senza però barare.

La mostra resta apera alla galleria londinese di Saatchi fino al 15 giugno.

Altro da Cult