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Escort:difesa,Cav non pagò per mentire

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Escort:difesa,Cav non pagò per mentire

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(ANSA) - BARI, 18 MAG - "Il fatto non sussiste o, insubordine, non costituisce reato sia per ragioni di meritoperché non c'è nessuna prova che Berlusconi abbia indottochicchessia, sia per ragioni processuali perché Tarantini si èpresentato spontaneamente e non è stato chiamato da nessunpubblico ministero a rendere interrogatorio". Lo ha dettol'avvocato Francesco Paolo Sisto, difensore di SilvioBerlusconi, lasciando il Palazzo di Giustizia di Bari dopol'udienza preliminare a carico dell'ex premier e delfaccendiere, ex direttore de L'Avanti, Valter Lavitola accusatidi induzione a rendere false dichiarazioni all'autoritàgiudiziaria sulla vicenda escort. Stando all'accusa, Berlusconiavrebbe fornito all’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini,tramite Lavitola, avvocati, un lavoro e centinaia di migliaia dieuro in denaro, perché mentisse ai pm baresi che indagavanosulle escort portate nelle residenze estive dell'ex premier frail 2008 e il 2009 e sui suoi interessi in Finmeccanica.
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