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Canone TV pubblica, quanto si paga negli altri stati europei?

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Canone TV pubblica, quanto si paga negli altri stati europei?

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In Italia, come sappiamo, il governo Renzi ha introdotto il pagamento del canone RAI (90€) in bolletta, per ridurre il tasso di evasione. In Gran Bretagna, chi ha più di 75 anni non è tenuto a pagare la BBC. In Svizzera, la maggior parte della popolazione ha bocciato l'idea promossa dalla destra elvetica di abolirlo, salvando così le trasmissioni dell'emittente pubblica (ÖRR), ma verrà ridotto il costo annuale: dagli attuali 451 franchi, a 365, circa 315 euro. Ma che dire degli altri paesi?

Mentre in molte nazioni europee il canone dipende dal fatto di possedere o meno un apparecchio televisivo o radiofonico, in altre è sempre obbligatorio anche se il servizio non viene utilizzato.

In Ungheria e Cipro il canone è stato abolito e in Grecia ogni famiglia deve pagare tre euro al mese - la cifra più bassa d'Europa.

Le cifre si fanno più alte nei Paesi scandinavi, dove più elevato è il tenore di vita: In Danimarca, ogni famiglia deve pagare circa 29,58 euro al mese per un televisore o un PC con accesso a Internet, in Norvegia 25,80 euro e in Svezia 20,37 euro. In Finlandia l'ammontare dipende dal reddito (0,68% del reddito totale).

Nel Regno Unito, chi ha meno di 75 anni deve pagare un canone annuo di 150,50 sterline (€172) anche se si applica un'aliquota ridotta ai residenti delle case di cura, ai non vedenti e alle famiglie che utilizzano ancora un televisore in bianco e nero.

Per la Spagna ci si basa sull'imposta sul reddito, indipendentemente dal fatto che il servizio di radiodiffusione sia o meno utilizzato da una famiglia. Secondo uno studio del 2016, si stima che il canone pesi per 38,90 euro all'anno pro capite.

dasda