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Attentato di Parigi: in carcere l'amico del terrorista ceceno

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Attentato di Parigi: in carcere l'amico del terrorista ceceno

Attentato di Parigi: in carcere l'amico del terrorista ceceno
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Procede spedita l'inchiesta sull'accoltellamento di sabato scorso nel quartiere dell'Opera a Parigi, dove il francese di origine cecena Khamzat Azimov ha ucciso un passante 29enne e ha ferito altre quattro persone. Un amico dell'attentatore, Abdul Hakim, fermato nei giorni scorsi a Strasburgo, è stato formalmente accusato di associazione a delinquere con finalità di terrorismo e rinchiuso in carcere.

Il procuratore François Molins ha fatto sapere che anche Abdul Hakim, come Azimov, ha la doppia nazionalità ed è nato il 22 ottobre 1997 in Russia. L'antiterorrismo lo teneva d'occhio da quasi due anni: schedato nel giugno del 2016, nell'ottobre dello stesso anno il suo nome era stato inserito nell'archivio per la prevenzione della radicalizzazione a carattere terroristico. Il ventenne non ha precedenti penali.

Il procuratore ha aggiunto che la sera dell'attacco, intorno alle 7, Hakim avrebbe inviato via Whatsapp alla sorella un canto jihadista utilizzato spesso dall'Isis. Più tardi avrebbe pubblicato un altro messaggio con scritto "Ti amo, Hakim" su un account Twitter creato utilizzando un indirizzo IP rinconducibile alla madre.

Nel corso della conferenza stampa il procuratore ha annunciato anche il fermo di due ragazze, entrambe 19enni e radicalizzate, che conoscevano bene l'assalitore ed il suo amico. Una di loro aveva provato a partire per la Siria e nel 2017 era stata indagata per associazione a delinquere.