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Iran: UE studia come salvare imprese e crescita

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Iran: UE studia come salvare imprese e crescita

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L'Unione Europea studia opzioni e scenari dopo che il presidente americano Donald Trump ha deciso di uscire dall’accordo sul nucleare iraniano.

Bruxelles cerca così di correre ai ripari per mantenere la ripresa e una certa stabilità economica e non compromette gli scambi commerciali tra i Paesi membri e Teheran.

Le nuove sanzioni imposte da Trump insomma spaventano e non poco l’establishment comunitario, a partire dal'Organizzazione mondiale del commercio. Le misure minacciate da Washington mettono a repentaglio oltre 20 miliardi di euro di scambi annuali tra l’UE e l’Iran, con conseguenze su contratti per le imprese. Compresi i vantaggi economici di Teheran.

Intanto Bruxelles sta anche pianificando di bypassare il dollaro ed effettuare direttamente i pagamenti in euro per gli acquisti di petrolio dall'Iran. Un passo in avanti potrebbe arrivare dalla visita del commissario europeo per l'energia, Miguel Arias Canete, a Teheran nei prossimi giorni per discutere di cooperazione energetica, e della volontà di proseguire sulla strada della cooperazione.

C’è chi parla anche di una rafforzare un regolamento del 1996 che neutralizza gli effetti dell’applicazione extraterritoriale di misure internazionali. Testo questo legato all’embargo americano contro Cuba e la Libia.

Del resto l’Unione Europa e’il terzo principale partner commerciale per l'Iran (16.3%), dopo la Cina (19.5%) e gli Emirati Arabi Uniti (16,8%).

Attualmente l’interscambio tra Unione Europea e Iran è pari a circa 20,9 miliardi di euro nel 2017, e coinvolge molte società importanti e diverse mutinazionali.