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A rischio l'incontro fra Trump e Kim dopo pressioni sul disarmo nucleare unilaterale

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A rischio l'incontro fra Trump e Kim dopo pressioni sul disarmo nucleare unilaterale

A rischio l'incontro fra Trump e Kim dopo pressioni sul disarmo nucleare unilaterale
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Kim Jong-Un non ha mandato giù le esercitazioni militari in corso fra Stati Uniti e Sud Corea, ma di più non ha tollerato le pressioni da parte USA sul disarmo nucleare di tipo unilaterale, spinto da Trump anche con offerte di tipo economico, da Kim prontamente rifiutato. E così arriva subito la minaccia di far saltare il summit previsto per il 12 giugno prossimo a Singapore fra Trump e Kim, rischiando di mandare in fumo settimane di lavoro sulla distensione. Nelle ultime ore la Corea del Nord è infatti uscita allo scoperto sottolineando il rifiuto di proseguire sul nucleare con il modello di denuclearizzazione stile Libia. Se il summit di giugno verterà solamente sulla richiesta unilaterale di rinunciare al nucleare, dunque, per Kim non avrebbe senso lo stesso incontro.

Intanto, immagini satellitari recenti indicano che la Corea del Nord ha iniziato a smantellare il suo unico sito conosciuto di test nucleari.

"Non abbiamo ricevuto notizie dal [governo nordcoreano] o dal governo della Corea del Sud per pensare che non avremmo dovuto condurre queste esercitazioni o che non avremmo continuato a pianificare il nostro incontro tra il presidente Trump e Kim Jong-un" ha affermato la portavoce del dipartimento di Stato americano, Heather Nauert

Salta invece definitivamente l'incontro previsto per oggi 16 maggio fra i due leader della penisola, indetto a seguito del primo incontro storico avvenuto già lo scorso 27 aprile.

Fu proprio Il nucleare, così come le esercitazioni militari, tra i motivi che rischiavano di portare settimane prima che avvenisse la distensione ad una terza guerra mondiale dalle possibili conseguenze drammatiche.

Secondo Pyongyang inoltre le esercitazioni che si stanno svolgendo tra le forze aviatorie di Seul e di Washington rappresentano "una provocazione militare internazionale in contrasto con gli sviluppi positivi nella penisola coreana, una prova per l'invasione del Nord e una provocazione"