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Ortega apre le porte a commissione diritti umani

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Ortega apre le porte a commissione diritti umani

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Il presidente del Nicaragua Daniel Ortega accetta che la Commissione Interamericana per i Diritti Umani (Cidh) mandi una missione per verificare la situazione nel suo paese, dove tre settimane di proteste antigovernative hanno fatto almeno 43 morti.

Lo ha annunciato su Twitter Luis Almagro, il Segretario dell'Organizzazione degli Stati Americani (Osa), dalla quale dipende la Commissione che ha messo on line la lettera inviata all'organismo dal ministro degli Esteri nicaraguense. Il nulla osta per la missione della commissione, finora respinta dal governo Ortega, è una delle condizioni fissate venerdì scorso dalla Conferenza episcopale nicaraguense per innescare il "dialogo nazionale" proposto dall'esecutivo, del quale la Chiesa è mediatrice.

Oltre all'opera della Commissione le altre tre condizioni -che i vescovi hanno chiesto siano garantite subito - sono la soppressione dei gruppi armati progovernativi, la sospensione della repressione delle manifestazioni pacifiche e il rispetto dei diritti umani, a partire da quelli degli impiegati pubblici che sono forzati a scendere il piazza per inscenare l'appoggio popolare al governo.

Non esiste peraltro un bilancio ufficiale delle vittime durante le proteste che si susseguono dallo scorso 18 aprile: il governo ha solo parlato di due poliziotti uccisi e il quotidiano oppositore La Prensa ha registrato 43 casi confermati, ma secondo Ong del settore dei diritti umani potrebbero essere molti di più.