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Dazi: Lara Comi, negoziati in corso in UE su repliche

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Dazi: Lara Comi, negoziati in corso in UE su repliche

Dazi: Lara Comi, negoziati in corso in UE su repliche
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Lara Comi, europarlamentare di Forza Italia e vicepresidente del Gruppo PPE con delega alle relazioni con le Americhe e la Cina, è appena rientrata dagli Stati Uniti dove era in missione proprio nelle ore in cui il presidente Donald Trump ha confermato di volere un aumento della tariffa doganale del 20 per cento per tutte le auto importate. Gli autoveicoli, con un volume d'affari di 4,5 miliardi nel 2017, sono la prima voce dell'export italiano negli Stati Uniti, appena davanti all'agroalimentare. I dazi potrebbero arrivare già il primo giugno, la commissione europea sta già elaborando una risposta. Diego Malcangi ha chiesto a Lara Comi quali conseguenze potrebbe avere questa guerra commerciale

Lara Comi: "Noi apriremo ancora di più, e togliendo magari anche le sanzioni alla Russia, e apriremo ancora di più anche alla Cina. E rimangono gli Stati Uniti da soli".

"Si parla solo di automobili o anche di componentistica?"

LC: "Per ora hanno parlato di automobili"

"Quali reazioni chiederebbe alla Commissione europea riguardo a questi dazi?"

LC: "Innanzitutto una reciprocità: cioè, se il dazio viene nei confronti di prodotti europei in America devono anche essere fatti per i prodotti americani in Europa".

"Una eventuale reazione europea in questo senso non rischierebbe di danneggiare di più l'Italia?"

LC: "Dipende da che prodotti. Naturalmente bisognerebbe selezionare quei prodotti dove c'è un surplus a livello italiano e dove si esporta di più".

A Lara Comi abbiamo anche chiesto cosa pensa della trattativa per un governo giallo-verde:

"Bisogna vedere se un governo Lega-5Stelle riesce a trovare un premier. Perché da oggi si evidenzia che non sarà nè Salvini nè Di Maio, quindi chi sarà la terza persona? Un tecnico? Quello tanto criticato da entrambi i partiti? Io penso che bisognerà ancora stare a vedere cosa succede. L'importante è averlo il prima possibile, e cercare una soluzione dei negoziati anche europei".