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Mattarella ricorda Einaudi e il potere di nomina del Presidente

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Mattarella ricorda Einaudi e il potere di nomina del Presidente

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricorda Luigi Einaudi e la sua presidenza "affatto notarile" e quando non seguì le indicazioni della DC per la nomina del presidente del Consiglio: "Fu il caso illuminante del potere di nomina del Presidente del Consiglio dei Ministri, dopo le elezioni del 1953 per la quale non ritenne di avvalersi delle indicazioni espresse dal principale gruppo parlamentare, quello della Dc".

Il presidente ricorda anche quando "Einaudi rinviò due leggi approvate dal Parlamento, perché comportavano aumenti di spesa senza copertura finanziaria, in violazione dell'art.81 della Costituzione".

Le parole del Presidente sono state pronunciate a Dogliani, a Cuneo, per l'omaggio a Luigi Einaudi a 70 anni dall'insediamento al Quirinale del primo presidente eletto e arrivano proprio mentre prosegue il vertice tra M5s e Lega a Milano; i due partiti fanno sapere di aver trovato l'accordo su 19 punti di programma di governo ma non c'è la decisione su chi debba essere il futuro presidente del Consiglio.

Tra le convergenze quella sulla flat tax che porterebbe minori entrate per lo Stato per 46 miliardi.

Il governo giallo-verde potrebbe accordarsi anche sull'abolizione della legge Fornero che costerebbe 130 miliardi in 5 anni.