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Identificato Caduto della Grande Guerra: comunità brianzola in festa all'Adunata degli Alpini

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Identificato Caduto della Grande Guerra: comunità brianzola in festa all'Adunata degli Alpini

Identificato Caduto della Grande Guerra: comunità brianzola in festa all'Adunata degli Alpini
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Foto: Difesa.it
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Cent'anni dopo la fine della Prima guerra mondiale, una comunità della Brianza fa festa nell'accogliere uno dei suoi figli caduti nella Grande Guerra, i cui resti sono stati ritrovati sull'Adamello e identificati grazie a delle lettere.

Si tratta del soldato Rodolfo Beretta, nato a Besana in Brianza il 13 maggio 1886. Proprio domenica 13 il sindaco Sergio Gianni Cazzaniga sarà a Trento per omaggiare la memoria del Caduto in occasione della grande Adunata degli Alpini.

Il milite, morto l'8 novembre 1916, era infatti un Alpino e proprio da un Alpino è stato ritrovato la scorsa estate sulla Vedretta Centrale di Val di Fumo (TN), come si legge sul sito della Difesa.

"La comunità di Besana in Brianza ha accolto la notizia con emozione e grande partecipazione", spiega a euronews Cazzaniga. "Non è la prima volta che vengono recuperate salme dei Caduti, ma riconoscerne uno della Grande Guerra crea emozione. Dentro questo caso ci sono coincidenze particolari di date: oltre al suo compleanno, che cade il giorno della 91esima Adunata di Trento, stiamo organizzando il suo rientro per il 4 novembre, data della conclusione della Grande Guerra".

Grazie al lavoro dell'Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento è stato possibile dare un nome a Rodolfo Beretta.

Fondamentali sono stati i documenti cartacei contenuti in un probabile astuccio in tela: cartoline in franchigia per la posta da campo, assieme anche ad altri documenti personali.

Spicca la ricevuta di una spedizione ferroviaria datata 19 novembre 1915 e intestata al soldato Beretta Rodolfo. Altri documenti riportano lo stesso nome ma la scrittura è poco leggibile, solo la ripresa fotografica con tecniche particolari ne ha consentito la lettura.

Rodolfo Beretta era nato a Besana in Brianza il 13 maggio 1886, apparteneva al distretto militare di Monza, era in forza al 5° reggimento alpini ed è morto l’8 novembre 1916 per la caduta di una valanga, si legge qui. Molti sono i soldati morti sotto la neve o caduti nei crepacci, durante quel conflitto.

Tra i suoi diversi pronipoti c'è Pierdavide Beretta, 60 anni, segretario dell’associazione combattenti e reduci, tre fratelli che hanno servito anch'essi negli Alpini. Suo nonno Alessandro era il fratello di Rodolfo (che aveva anche un altro fratello, Giovanni, e due sorelle).

"Siamo ancora tutti frastornati da questa notizia che ci ha lasciato veramente senza parole. Questo ritrovamento spiega un sacco di cose del passato. La madre di Rodolfo andava tutti i giorni a vedere se suo figlio era tornato a casa ed è morta con un grosso dolore nel cuore. I miei fratelli alpini, non so per quale motivo, andavano a pescare ogni anno in Val di Fumo, dove poi è stato ritrovato. Nessuno fino ad oggi si spiegava il perché di questa sorta di richiamo", racconta a euronews.

Pierdavide abita ancora nella cascina Menzoligo, che risale al 1100, dove è nato e cresciuto il nonno in una famiglia di agricoltori.

Rodolfo Beretta sarà sepolto nel sacrario dedicato ai Caduti in Guerra e dove sono sepolti i sacerdoti della Comunità. Sono circa 230 i Caduti della Grande Guerra di Besana in Brianza, 15.500 residenti su 15 km quadrati al limitare del Parco della Valle del Lambro. Una cittadina formata da 7 paesini che insistono su 7 colline moreniche.

Per tenere viva la memoria di quel conflitto anche nelle giovani generazioni, il Consiglio Comunale dei ragazzi di Besana in Brianza partecipa alle manifestazioni nazionali e alle iniziative previste fino al prossimo 4 novembre. In programma c'è anche una spedizione sull'Adamello "in ricordo del Beretta, e per dire una preghiera" in cui saranno coinvolte le scuole, conclude il Sindaco.